SPS Italia: al via a Parma la fiera dell’automazione con 800 espositori

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SPS Italia Fiera dell'automazioneSi alza il sipario sull’ottava edizione di SPS IPC Drives Italia, la fiera annuale organizzata a Parma da Messe Frankfurt Italia che da oggi (martedì 22 maggio 2018) a giovedì 24 maggio farà il punto su tendenze e prospettive nel mondo dell’automazione e del digitale per l’industria: dai software industriali alle componenti elettromeccaniche, dai dispositivi di interfaccia uomo-macchina alle nuove tecnologie di controllo, con una speciale attenzione alle avanguardie rappresentate da Big Data, Industrial Internet of Things, Intelligenza Artificiale, Realtà Aumentata e Cybersecurity.

SPS Italia, infatti, è stata tra le prime realtà a parlare di Industria 4.0 in Italia, iniziando un vero e proprio percorso di educazione per il settore manifatturiero, coinvolgendo anche i principali player del digitale. Una formula che lo scorso anno ha richiamato più di 33 mila partecipanti e che quest’anno parte già con un record: gli oltre 800 espositori presenti, il 10% in più rispetto all’edizione 2017.

Spazio dedicato alla digital transformation

Del resto, la manifestazione, nata nel 2011 dalla sorella tedesca SPS IPC Drives, è oggi un punto di riferimento per il comparto manifatturiero italiano e principale piattaforma di incontro con l’industria. Un osservatorio privilegiato sulle evoluzioni del settore che con le recenti, importanti, trasformazioni digitali, sta diventando sempre più importante. Non è un caso, infatti, che l’ottava edizione abbia tra le novità più rilevanti, la creazione del Digital District, spazio interamente dedicato alla digital transformation (padiglioni 4 e 7).

Qui sarà possibile imbattersi in istallazioni e demo focalizzate su digital, cyber security, software, cloud e IIoT, partecipare a workshop e ad approfondimenti a tema come le «Cyber hour» dedicate alla sicurezza informatica, asset sempre più strategico per il business. E sempre nel padiglione 4 sarà riproposta l’area Know how 4.0 divisa in due slot: Robot&Co e Automazione e Meccatronica avanzata.

Meccatronica e machine learning

Altra new entry è il progetto «4.It Dal saper fare al Machine Learning», nato in collaborazione con l’Associazione Italiana di Automazione Meccatronica (AIdAM), con l’obiettivo di mostrare soluzioni di integrazione tecnologica, valorizzando quelle già implementate da imprese italiane. Le aziende, coinvolte direttamente, mostrano gli effetti dell’integrazione tra automazione, motion control, sistemi di misura e di visione, di simulazione avanzata, analytic e Big Data.

Dallo studio «Analisi dei fabbisogni tecnologici del comparto macchine per assemblaggio. Automazione. Digitale. Fluid Power» promosso da SPS IPC Drives Italia e AIDAM, ANIE Automazione e ASSOFLUID, infatti, è emerso che i costruttori di macchine di assemblaggio made in Italy puntano sempre di più alla creazione di una filiera 4.0 per condividere competenze e investimenti volti a integrare il mondo digitale e l’automazione tradizionale.

Convegno inaugurale con la Singularity University

Nei padiglioni 3, 5 e 6 saranno invece in mostra le soluzioni e i prodotti dedicati all’automazione nelle diverse categorie merceologiche, mentre chi vorrà potrà partecipare ad attività di networking con studenti, incubatori, startup, Competence Center e associazioni di categoria partner dell’evento quali ANIE, Assofluid, AiDAM, Assiot e Anima. In queste occasioni, gli studenti universitari e i dottorandi selezionati dagli atenei coinvolti, già ribattezzati «SPS Eng.els», esporranno il loro punto di vista sule tecnologie più innovative presentate in fiera.

Il tutto, con la possibilità di approfondire ogni singolo tema partecipando ai seminari e le tavole rotonde in programma durante la tre giorni, a partire dal convegno inaugurale con David Orban, professore ungherese della Singularity University che ha aperto i lavori con una riflessione sulle sfide future che attendono uomo e tecnologia.

Silvia Pagliuca