Da Bolzano al Cile, lo specchio M4 di ELT ha iniziato il viaggio verso il telescopio più grande al mondo

Lo specchio adattivo M4 dell’Extremely Large Telescope (ELT) ha iniziato il suo viaggio verso il Cile. In una notte di fine agosto un trasporto eccezionale ha lasciato la sede di Microgate a Bolzano, portando il componente presso ADS International ad Annone di Brianza, dove affronterà l’ultima fase di validazione ottica prima della spedizione definitiva nel deserto di Atacama.

Con un diametro di 2,5 metri e uno spessore di 1,95 millimetri, lo specchio M4 è costituito da sei segmenti a forma di petalo. Microgate, in consorzio con ADS International nel raggruppamento AdOptica, ha progettato e realizzato il sistema di controllo elettronico che governa 5.352 attuatori senza contatto, responsabili della deformazione controllata della superficie dello specchio. La tecnologia consente allo specchio di modificare la propria forma oltre mille volte al secondo, con una precisione superiore ai 10 milionesimi di millimetro, compensando in tempo reale le turbolenze atmosferiche e le vibrazioni del telescopio.

«Ogni grande progetto scientifico è fatto di tappe che segnano un avanzamento tecnologico, ma anche umano e industriale», spiega Roberto Biasi, CTO e co-founder di Microgate. «Il trasferimento dello specchio M4 ad ADS International, ultima tappa italiana prima della destinazione finale in Cile, rappresenta uno di questi momenti: significa che un lavoro iniziato molti anni fa entra nella sua fase conclusiva e si avvicina al momento in cui contribuirà concretamente all’attività del telescopio più grande del mondo. Per Microgate è stato un percorso straordinario di crescita. Ci siamo confrontati con sfide ingegneristiche mai affrontate prima, sviluppando competenze, tecnologie e capacità progettuali che oggi costituiscono un patrimonio dell’azienda. Partecipare a un progetto come l’ELT significa contribuire all’avanzamento della conoscenza scientifica, ma anche dimostrare come l’innovazione italiana possa essere protagonista nelle più grandi infrastrutture di ricerca internazionali».

Nel corso dello sviluppo del progetto Microgate si è occupata della progettazione del sistema di controllo, delle simulazioni numeriche, dell’elettronica e della validazione del prototipo dimostrativo. A Bolzano sono stati eseguiti tutti i test elettromeccanici e ambientali sullo specchio finale, riproducendo le condizioni climatiche del deserto cileno. Il trasferimento ad ADS International, dove verrà eseguita la calibrazione ottica con il supporto dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), rappresenta l’ultimo passaggio europeo prima dell’installazione definitiva dell’M4 sull’ELT in Cile.

L’Extremely Large Telescope promette di rivoluzionare la comprensione dell’Universo: dallo studio delle prime galassie formatesi dopo il Big Bang alla ricerca di esopianeti simili alla Terra, fino all’analisi delle loro atmosfere per individuare possibili tracce di vita.

Le competenze maturate da Microgate nell’ottica adattiva sono già impiegate in altri grandi telescopi internazionali. Il Very Large Telescope (VLT) dell’ESO, a Paranal in Cile, ha un specchio secondario deformabile da 1.170 attuatori completato e installato nel 2016 sull’Unit Telescope 4. Nel giugno 2026 l’ESO ha affidato ad AdOptica la progettazione e realizzazione di uno specchio secondario deformabile di nuova generazione per l’Unit Telescope 3 del VLT.

La stessa tecnologia confluisce nel Giant Magellan Telescope, in costruzione a Las Campanas in Cile, con uno specchio secondario adattivo suddiviso in sette elementi controllati da 4.725 attuatori, e nel nuovo specchio secondario adattivo del Subaru Telescope, sul Maunakea alle Hawaii, un sistema da 1,23 metri e 984 attuatori attualmente in fase di integrazione.

Fondata nel 1989 dai fratelli Roberto e Vinicio Biasi a Bolzano, Microgate opera nel settore high tech con sistemi di controllo per telescopi, comunicazioni ottiche, tecnologie per l’osservazione dei detriti spaziali, timing wireless professionale e sistemi per lo sport e la riabilitazione. La holding conta una presenza in 5 continenti e include realtà come Micro Photon Devices, che sviluppa sensori di singoli fotoni per clienti come NASA, Hewlett-Packard, Novartis e MIT, e Alge-Timing, acquisita nel 2023 e leader mondiale nei sistemi di cronometraggio sportivo.

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