La pubblicità su dispositivi mobile supera il miliardo: +49% in un anno

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Nel 2017 il mercato del mobile advertising in Italia ha superato la soglia psicologica del miliardo di euro di investimento, e rappresenta ormai il 40% del mercato digitale e il 14% del mercato pubblicitario complessivo sui diversi mezzi di comunicazione. Un mercato ormai maturo fotografato dall’Osservatorio Mobile B2c Strategy della School of Management del Politecnico di Milano, la cui crescita si deve soprattutto all’aumento della “quota” riservata alla comunicazione su mobile all’interno delle campagne pubblicitarie multipiattaforma.

mobile advertising 2017 osservatorio politecnico

Gli italiani che accedono ogni mese a internet da dispositivi mobile – smartphone e tablet – sono 31,1 milioni, rileva l’ultima ricerca dell’Osservatorio. Di questi, il 37% utilizza solo dispositivi mobili, più di chi usa solo il Pc. Il tempo medio trascorso a navigare da mobile rappresenta il 64% del totale speso online ed è pari a circa 45 ore al mese: di queste, l’88% è consumato all’interno di un’app.

Siti responsive e app aziendali

Considerando le principali aziende per fatturato in 13 differenti settori analizzate nel corso della ricerca, emerge che il 68% ha un sito responsive, il 15% un mobile site, il 13% un sito adaptive e solo il 4% un sito non ottimizzato. Una situazione, a quanto pare, migliore rispetto a quella delle startup innovative: un recente report di Instilla vengono ha rivelato come soltanto una su due ha un sito web funzionante.

Guardando sempre alle principali aziende per fatturato sopra citate, un dato che colpisce è il numero medio di app pubblicate sugli store da ciascuna azienda: circa 5, un terzo delle quali non aggiornate. Il rating medio è discreto, pari a 3,35, in leggero aumento se si considerano quelle principali e maggiormente aggiornate. Il 93% delle app analizzate dà la possibilità all’utente di accedere a un’area personale tramite login, anche se in più della metà di queste è possibile fruire di alcuni servizi o contenuti in un’area free.

Circa il 50% replica in toto (7%) o in parte (40%) il sito, oltre un quarto aggiunge funzionalità o servizi specifici, grazie alle peculiarità del mobile (ad esempio la geolocalizzazione e la fotocamera) ed infine il 25% offre un servizio totalmente diverso. Ancora poche danno la possibilità di personalizzare l’homepage e meno della metà sfrutta le notifiche push, la gran parte delle quali viene inviata in maniera non personalizzata. Su quest’ultimo punto emerge che solo il 43% degli utenti mobile generalmente dà il consenso alla ricezione di notifiche push, soprattutto quando ha capito a cosa servono.

La ricerca completa si può leggere a questo link.