De Rossi e Florenzi nel mondo degli eSports: investimento nella startup Mkers

Innovazione e bambini: ecco il Children’s Museum che insegna la scienza ai più giovani
30 agosto 2019
Gestione delle risorse umane, Zucchetti acquisisce la startup che organizza il lavoro
4 settembre 2019

Il capitano della AS Roma Alessandro Florenzi Daniele De Rossi centrocampista del Boca Juniors investono in Mkers, start up Italiana recentemente premiata da BHeroes come una delle realtà italiane più innovative. Con questa operazione i due protagonisti del calcio italiano e internazionale entrano nel mondo degli eSports dalla porta principale: quella dei team. Il settore dei videogiochi competitivi è ormai una realtà in forte ascesa nell’ecosistema  sport & entertainment e sempre più vicino alle dinamiche dello sport tradizionale. Mkers fondata nel 2017, vanta già numerose vittorie internazionali in ambito esportivo (FIFA, MotoGP, Stacraft II, etc), una prestigiosa partnership con Armani Exchange, e soprattutto continua la sua crescita a livello internazionale con le acquisizioni di importanti top player stranieri come il giovane olandese Lev su Fifa o il coreano Classic per il titolo SC2 .

«Questa operazione dimostra quanto gli esports si stiano avvicinando sempre di più agli sport tradizionali in termini di mercato, di notorietà e di appeal per gli investitori – spiega Paolo Cisaria CEO Mkers -. Due simboli del nostro calcio come Daniele De Rossi ed Alessandro Florenzi che credono nel progetto Mkers, è un importante riconoscimento per la nostra azienda. Abbiamo chiuso con loro un primo importante Round di investimento che ci permetterà di iniziare una fase di accelerazione finalizzata allo sviluppo di due nuove grandi iniziative. Spero sia un contributo utile per tutto il sistema esportivo italiano e non solo per Mkers».

Daniele De Rossi è entusiasta di questa nuova avventura: «Ho scoperto da poco questo mondo e devo dire che è molto più vicino di quello che si pensa allo sport per come lo conosciamo adesso. Milioni di ragazzi  vedono i pro-player di eSport come idoli e questa è un’evoluzione del concetto di intrattenimento che cammina di pari passo alla crescita del mercato videoludico e più in generale digitale. Basta guardare ciò che accade negli Stati Uniti, dove si riempiono palazzetti per le grandi competizioni e magari un giorno accadrà anche qui da noi». Alessandro Florenzi, grande appassionato del mondo gaming: «Da giocatore di eSport amatoriale posso dire che la competizione e la voglia di vincere sono simili ad una partita di Serie A. Ci sono differenze tra gli eSports e lo sport tradizionale ma a livello di engagement è sicuramente il presente e soprattutto il futuro dell’intrattenimento sportivo».