wamo raccoglie 10 milioni nel Series A e accelera sull’Italia per portare AI e credito digitale alle PMI

La fintech europea wamo ha chiuso un round Series A da 10 milioni di euro per sostenere l’espansione in Italia e nei Paesi nordici, sviluppare nuove funzionalità di prodotto e introdurre strumenti basati su intelligenza artificiale nel proprio conto business per PMI. L’operazione è stata guidata da 3TS Capital Partners tramite il fondo TCEE Fund IV, con la partecipazione di Oleka Capital e degli investitori già presenti.

Il gruppo, autorizzato dalla Finnish Financial Supervisory Authority, offre una piattaforma finanziaria integrata che unisce conto business multivaluta, carte, fatturazione, gestione spese e POS in un unico ambiente digitale. Secondo quanto comunicato dalla società, la base clienti supera le 15mila imprese in Europa e l’adozione del servizio è triplicata negli ultimi dodici mesi, con una crescita particolarmente marcata nell’Europa meridionale e nei Paesi nordici.

L’Italia viene indicata come uno dei mercati centrali nella strategia di sviluppo. Dal 2025, wamo riferisce di aver registrato una crescita di 15 volte nel numero di clienti nel Paese, arrivando a oltre 10mila tra piccole imprese, esercenti e liberi professionisti. Nel corso del 2026 è inoltre prevista l’apertura di un nuovo ufficio di rappresentanza a Bologna, insieme all’ampliamento del team locale e al lancio di nuovi prodotti dedicati alle PMI.

Tra le direttrici di sviluppo rientra anche il credito integrato in piattaforma, costruito su analisi in tempo reale di dati bancari, pagamenti e operatività aziendale per velocizzare la valutazione del merito creditizio. Dopo il debutto del servizio di lending in Finlandia, la fintech prevede di estendere l’offerta in Europa a partire dall’Italia nel secondo trimestre del 2026, attraverso partnership strategiche, con l’obiettivo di raggiungere 100 milioni di euro di volumi nei successivi dodici mesi.

«Le PMI europee hanno bisogno di infrastrutture più intelligenti, non solo di servizi bancari digitali», ha dichiarato il fondatore Yanki Onen, spiegando che la strategia della società punta a integrare AI e automazione per ridurre gli attriti operativi e aumentare il controllo finanziario per le imprese. Nel posizionamento di wamo, il nodo non è soltanto digitalizzare i servizi bancari per le imprese, ma costruire un’infrastruttura finanziaria più automatizzata e personalizzabile per un segmento ancora frammentato a livello europeo.

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