To The Peak seleziona 21 startup per la semifinale: in gara oltre 460mila euro di investimenti
Sono 21 le startup selezionate per la semifinale della Startup Competition di To The Peak, l’evento internazionale dedicato a startup, investitori e imprese in programma a Bolzano dal 9 all’11 settembre. Le candidature arrivate sono state oltre 230, provenienti da più di 10 Paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Moldavia, Finlandia, Estonia e Perù.
Le startup in gara si sfideranno per un impegno formale di investimento da almeno 460mila euro, composto da 360mila euro messi a disposizione da 360 Capital e 100mila euro stanziati dal Tyrolean Business Angel Network (tba network) e BlueLime. La competition sarà registrata dal vivo da Ascensore Media, il format ideato e condotto da Marcello Ascani dedicato alle startup e al confronto con investitori ed esperti: quella di Bolzano sarà la prima puntata internazionale del programma.
Oltre 100 startup tra quelle candidate hanno già ricavi ricorrenti e indicano un fabbisogno di raccolta superiore a 1 milione di euro. Alla selezione si aggiunge un’area espositiva con 60 startup presenti con stand, pensata per favorire incontri tra founder, investitori e corporate.
«La risposta alla call conferma la vivacità e la qualità dell’ecosistema startup, in Italia e oltre i confini nazionali», dichiara Stefano Ceravolo, Cofondatore e Head of Startup Relations di To The Peak. «Abbiamo ricevuto candidature da realtà attive in ambiti molto diversi, dall’intelligenza artificiale al climate tech, dalla salute alla manifattura avanzata: una varietà che riflette la capacità delle startup di sviluppare soluzioni per alcune delle sfide più rilevanti del nostro tempo. Le 21 realtà selezionate per la semifinale rappresentano questa ricchezza e si preparano ora a confrontarsi a Bolzano con investitori, corporate e partner internazionali».
I progetti selezionati coprono un ampio spettro di tecnologie e ambiti applicativi. L’area più rappresentata è quella della tecnologia, con soluzioni di automazione industriale, sensoristica avanzata, cybersecurity e gestione intelligente delle informazioni aziendali. Seguono salute e biotecnologie, con progetti dedicati a diagnosi precoce, percorsi di cura, pediatria e tecnologie medicali. Sono inoltre presenti startup di climate tech e sostenibilità, con soluzioni per ridurre consumi ed emissioni, recuperare materie prime critiche, riutilizzare energia e calore e sviluppare processi industriali più efficienti.
Sul piano geografico, la selezione restituisce una mappa variegata. Milano si conferma il principale bacino, con startup attive tra technology, fintech, health e sostenibilità; Roma raccoglie una presenza significativa soprattutto in salute e biotech. Accanto ai grandi centri urbani emergono ecosistemi più specializzati, da Trento a Bolzano, da Torino a Treviso, fino a Cuneo, Chieti e Foggia. La componente internazionale include startup da Germania e Austria, in linea con il posizionamento di Bolzano come cerniera tra Italia e area DACH, e una presenza dagli Stati Uniti.