Il crowdfunding per produrre ventilatori polmonari a basso costo

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Il progetto si chiama Mechanical Ventilator Milano (MVM) e ha l’obiettivo di realizzare e mettere in produzione ventilatori polmonari sicuri, replicabili ovunque e, aspetto non secondario, a basso costo. Tra i promotori di questa iniziativa c’è Federico Nati, astrofisico all’Università Bicocca di Milano. «Il progetto nasce dalle adesioni individuali raccolte da due astrofisici di primo piano a livello internazionale come Cristiano Galbiati, che si divide tra l’università di Princeton e i laboratori del Gran Sasso, e Arthur Mc Donald, il premio Nobel per la fisica del 2015 per le ricerche sui neutrini», ha dichiarato Nati a il Manifesto. Per sostenere questo progetto è stata lanciata anche una campagna di crowdfunding su GoFundMe, dove sono stati raccolti quasi 30mila euro.

Sulla pagina ufficiale del crowdfunding di Mechanical Ventilator Milano gli esperti spiegano l’urgenza di sviluppare strumenti sanitari accessibili per far fronte all’emergenza sanitaria in Italia e nel mondo. «Dobbiamo sviluppare una nuova tecnologia – si legge – semplice da implementare e da utilizzare, ma sicura e affidabile e soprattutto adatta a essere replicata su larga scala. Questo permetterà di aumentare la disponibilità di ventilatori meccanici in Italia oggi e ovunque sarà necessario domani». Un progetto che non vuole mettere in piedi un’azienda, dal momento che Nati e i suoi colleghi non hanno intenzione di brevettare il prodotto finale. La logica alla base di MVM è quella dell’open source.

«Questo – ha spiegato Nati a il Manifesto – permetterà di realizzarlo facilmente ovunque vi sia un minimo di competenza e di attrezzature tecniche. Il progetto è già pubblicato online sull’archivio online www.arXiv.org, lo stesso utilizzato dai ricercatori per divulgare i loro studi anche prima della pubblicazione sulle riviste specializzate». Non è l’unica iniziativa open source sviluppata in questo periodo (vi abbiamo già raccontato di CoviDash, una piattaforma mobile per tenere sotto controllo tutti i dati sulla diffusione del Covid 19). L’obiettivo è far sì che Mechanical Ventilator Milano entri nelle strutture ospedaliere nel giro di poche settimane, anche se gli esperti ancora non si sono sbilanciati su una data definitiva. I quasi 30mila euro raccolti sulla piattaforma GoFundMe sono comunque adeguati per continuare a lavorare sul progetto, anche perché, come ha concluso Nati, «un prototipo costa qualche centinaio di euro».

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