Connettività in scenari critici: come garantire continuità operativa oltre la rete tradizionale

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In un contesto quale quello odierno, dove risultare interconnessi a livello digitale appare cruciale, sia in termini di software che prima ancora di infrastrutture digitali, c’è un fenomeno tra i più impattanti: la cosiddetta mission critical connectivity o connettività mission-critical.

Si tratta di una tecnologia di rete predisposta a livello globale nell’ottica di assicurare una connettività ininterrotta. Un aspetto fondamentale per le aziende, in particolare per quelle che operano in settori critici come quello dell’oil&gas, della logistica, della grande distribuzione, della sanità nonché quello dell’automazione industriale, solo per citarne alcuni.

Contesti in cui non è sufficiente dotarsi di una rete tradizionale, ma risulta essenziale avvalersi di reti in grado di garantire standard superiori di stabilità, resilienza e prestazioni costanti anche in condizioni complesse o difficilmente prevedibili.

Occorre, sostanzialmente, un’architettura capace di adattarsi allo specifico scenario operativo, scegliendo con attenzione il partner giusto per i servizi di telecomunicazioni. Sotto questo punto di vista, Viking è tra le realtà leader nel panorama B2B per i servizi di connettività strategica sia nel panorama nazionale che internazionale.

Permette infatti di accedere a una connettività dedicata, grazie a connessioni di matrice punto punto e multisede, a fronte dell’utilizzo di tecnologie di trasmissione dati diversificate. Ciò assicura il pieno funzionamento del sistema anche qualora vi fossero delle interruzioni alla fibra ottica. È dunque l’ideale nei contesti mission-critical.

La continuità operativa alla luce delle sfide (e criticità) delle soluzioni tradizionali

Le soluzioni di connettività tradizionali, pur essendo piuttosto diffuse, non sempre sono adatte per le realtà del B2B, complici alcuni limiti che emergono quando vengono applicate, soprattutto nei contesti mission-critical.

Ci riferiamo in particolare alle soluzioni di connettività in fibra ottica condivisa, o quelle messe in campo dagli operatori di rete mobile (MNO) o virtuali (MVNO), modelli che appaiono insufficienti. Pur vantando una copertura capillare, tendono a non garantire le performance e il controllo necessari in ambienti ad alta intensità di dati o caratterizzati da un’elevata variabilità operativa.

Il limite principale riguarda la struttura stessa della rete, che si dimostra poco flessibile e poco adattabile a scenari complessi o distribuiti. Si tratta di un ostacolo rilevante nel panorama IoT e in tutti quei contesti, anche d’ufficio, in cui si utilizzano software sofisticati come quelli dell’intelligenza artificiale.

Le principali criticità delle reti tradizionali

●      ridondanza insufficiente: la presenza di un singolo punto di guasto (single point of failure) può compromettere la continuità operativa di una parte e persino dell’intero sistema;

●      disponibilità non uniforme e contenuta: le prestazioni possono risentire di limitazioni legate alla saturazione della capacità di banda

●      gestione contrattuale frammentata: l’utilizzo di più fornitori comporta complessità amministrativa e tecnica;

●      interruzioni impreviste: le vulnerabilità della rete possono incidere sulla stabilità dei servizi e sulla stessa continuità operativa, con impatti anche gravi a livello sia operativo che economico;

●       ripristino del servizio lento e inaffidabile: l’adozione di provider e infrastrutture di rete non specificamente progettati per il segmento B2B comporta, nella maggior parte dei casi, l’assenza di un supporto tecnico qualificato e di tempi di intervento chiaramente definiti. Ne consegue una gestione inefficiente delle criticità, con lunghe attese e interazioni ripetute con call center poco preparati, a discapito della continuità operativa.

In contesti caratterizzati da un’elevata criticità operativa, queste limitazioni evidenziano la necessità di architetture di rete più resilienti e progettate per garantire parametri superiori di sicurezza, continuità ed efficienza. Vediamo quali sono, in un contesto di connettività mission-critical, le soluzioni più efficaci.

Le soluzioni più efficaci per garantire continuità operativa in scenari mission-critical

Garantire l’opportuna continuità operativa in contesti mission-critical è dunque imprescindibile, ma cosa significa? Come accennato all’inizio, comporta l’adozione di soluzioni di connettività progettate per ridurre il rischio di interruzioni e assicurare prestazioni costanti anche in situazioni complesse.

Occorre quindi predisporre un’infrastruttura resiliente, flessibile e scalabile, capace di adattarsi allo specifico scenario operativo. Una connessione dedicata, versatile e protetta con diversificazione di percorso e/o mezzo trasmissivo. Analizziamo più nel dettaglio le soluzioni più efficaci in tal senso:

●      connessioni dedicate punto-punto anche multisede: che permettono di collegare direttamente infrastrutture aziendali diverse senza condividere la banda con altri utenti. Ciò assicura parametri ottimali di stabilità, controllo del traffico dati e continuità del servizio, anche in presenza di applicazioni critiche;

●      diversificazione dei mezzi trasmissivi: attraverso l’utilizzo combinato di fibra ottica dedicata e ponte radio, si ha modo di mantenere operativi i sistemi anche qualora una delle tecnologie subisse un degrado. Si tratta a tutti gli effetti di una scelta strategica, quanto mai efficace;

●      architetture orientate alla business continuity: sono progettate per evitare il cosiddetto single point of failure e garantire livelli elevati di affidabilità. Questo è fattibile grazie alla presenza di linee secondarie o percorsi alternativi del traffico dati, oltre alla totale ridondanza degli hardware;

●      definizione di tempi di ripristino entro le 4 ore: quando parliamo di necessità mission-critical, l’azienda non può aspettare nemmeno un giorno per tornare operativa al 100%. Per questo si suggerisce di scegliere un provider che garantisca il ripristino del degrado entro 4 ore, con un’assistenza specializzata interna, possibilmente senza call center esterni.

In questo scenario, la scelta di partner tecnologici di alto profilo come Viking consente di accedere a competenze progettuali e infrastrutturali capaci davvero di rispondere alle esigenze delle imprese che operano in contesti ad elevata criticità. Qualcosa che si traduce in un vantaggio competitivo per le imprese, che possono così ottimizzare il proprio core business e persino la reputazione.

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