Al via la Call4Project di Foodtech Incubator, l’incubatore di idee lanciato dal Verona Agrifood Innovation Hub
Il Verona Agrifood Innovation Hub (VAIH), nato dalla collaborazione tra Eatable Adventures, uno dei principali acceleratori foodtech a livello globale – e partner istituzionali e industriali veronesi tra cui Fondazione Cariverona, UniCredit, Comune di Verona, Veronafiere, Confindustria Verona, Università degli Studi di Verona e recentemente anche l’Università di Padova, ha lanciato Foodtech Incubator, un programma nazionale pensato per accelerare il passaggio delle innovazioni embrionali, come ricerche universitarie, spin-off e idee early-stage, dal laboratorio al mercato (il cosiddetto tech transfer) del settore agrifoodtech e aperto la relativa Call4Projects.
Il bando è aperto da martedì 23 settembre e selezionerà fino a 10 idee ad alto potenziale. Dopo la selezione, il percorso comincerà a novembre e si concluderà con un DemoDay a febbraio 2026, durante il quale le soluzioni sviluppate verranno presentate a una platea di investitori, grandi aziende e istituzioni nazionali. I progetti emergenti potranno candidarsi in cinque aree chiave di innovazione: Agricoltura Innovativa, Ingredienti & Prodotti Next-Gen, Economia Circolare & Upcycling, Biotech & nuovi processi produttivi e infine Deep Tech per la filiera agroalimentare. Il percorso prevede un programma ibrido e intensivo tra formazione, mentorship e workshop, attraverso un confronto diretto con aziende e investitori. Si apre con un bootcamp iniziale, dedicato a definire le basi del progetto e allineare il lavoro sui pilastri chiave. Tutte le informazioni per la candidatura sono disponibili a questo link.

L’espansione di VAIH: da Verona al paese
Dopo aver testato e consolidato il modello a Verona e nel Triveneto, il Foodtech Incubator diventa il motore d’avvio della strategia di espansione nazionale del VAIH per i prossimi anni. L’intento è quello di replicare il progetto in altri poli strategici italiani e accompagnare l’intera filiera agroalimentare verso soluzioni più digitali, sostenibili e interconnesse.
“Foodtech Incubator rappresenta l’evoluzione naturale del nostro modello di successo. In due anni abbiamo dimostrato che da Verona si può costruire un ecosistema nazionale capace di attrarre giovani talenti e rafforzare la filiera agroalimentare italiana”, spiega Filippo Federico, Ecosystem Manager del Verona Agrifood Innovation Hub. “Ora portiamo questa esperienza al livello successivo: un programma dedicato che trasforma la ricerca universitaria, e non solo, in imprese concrete, offrendo alle aziende innovazione tecnologica e accesso privilegiato ai migliori innovatori del settore. Il nostro obiettivo è consolidare la leadership del Made in Italy agroalimentare nel mondo”.
In un settore dove il potenziale di sviluppo tecnologico rimane largamente inespresso, poiché solo il 15% delle tecnologie in Italia nasce dalle università, mentre il 76,8% si sviluppa all’intero delle startup, il progetto sembra rispondere a una criticità strategica del paese, nonché a importanti necessità del mercato. Foodtech Incubator si pone infatti l’obiettivo di provare a colmare, o almeno ridurre, il divario tra ricerca e settore agroalimentare, creando le condizioni favorevoli allo sviluppo di nuove imprese tecnologiche in un comparto che in Italia ha raggiunto i 75 miliardi di euro nel 2024 e che affronta oggi sfide cruciali: dalla digitalizzazione dell’agricoltura al cambiamento climatico, dall’evoluzione delle abitudini alimentari fino all’urgenza di un nuovo equilibrio tra salute dell’uomo e del pianeta.