A Verona 50 talenti da tutto il mondo, al via l’Italia Innovation Program 2018

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Arrivano a Verona da Harvard, da Sciences Po, dal King’s College. Sono i 50 talenti selezionati dalle migliori università di tutto il mondo per partecipare all’Italia Innovation Program 2018. Un percorso di formazione, avviato a giugno e giunto oggi alla quinta edizione, che incoraggia i giovani a disegnare il futuro dell’industria grazie alla guida di dodici business leader internazionali. Veri e propri mentori che aiuteranno i ragazzi a sviluppare nuove competenze. «È un’occasione – spiegano Carlotta Borruto e Marco Mari, fondatori di Italia Innovation – per coinvolgere studenti e professori in una riflessione sul contributo che il nostro Paese può dare allo sviluppo di tematiche di rilevanza internazionale».

I giovani, attraverso tre percorsi della durata di tre settimane, saranno chiamati a confrontarsi sulle sfide che le aziende devono affrontare per competere in un mercato internazionale in continuo cambiamento. Nei tre programmi, Artisanship at Scale, Responsible Success e Disruptive Quality, si tratterà rispettivamente di scalabilità del sapere artigianale, di business sostenibile, e della qualità come fattore dirompente per l’innovazione. I percorsi, che termineranno a luglio, si tradurranno in lezioni, laboratori, conversazioni informali, visite aziendali e workshop.

In particolare la settimana conclusiva di ogni programma sarà affidata a Jake Knapp, Ideo fellow, già Design partner del fondo d’investimento in startup Google Ventures. A Knapp si deve l’idea di introdurre una sprint week finale in cui i ragazzi dovranno impegnarsi nel progettare e testare (davanti a potenziali clienti) un prodotto innovativo da lanciare sul mercato. La logica è di agevolare in questo modo la nascita di nuove imprese a partire dalla contaminazione delle idee tra ‘teste’ diverse. Ecco perché durante le tre settimane i partecipanti ascolteranno la testimonianza diretta di realtà di successo come Gucci, Davines, Loison, Acqua Sant’Anna e Luxardo. Mentre tra le best practice potranno studiare eccellenze imprenditoriali come Ferrari, Ermenegildo Zegna e Salvatore Ferragamo.

Da Verona, dove ha sede l’Italia Innovation studio, i 50 partecipanti si sposteranno quindi in tutto il Paese per visitare le aziende partner e i diversi distretti produttivi. Un modo per far vedere quello che l’Italia sta facendo per l’innovazione industriale e al tempo stesso aiutare i giovani a progettare quello che ancora manca. Non a caso nella presentazione del programma si legge: «Le nuove generazioni hanno una grande responsabilità ma anche la grande opportunità di stimolare il cambiamento per il bene di tutti».

Diana Cavalcoli