Gabriele Benedetto: «Telepass sarà l’hub dei dati per la mobilità»

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Gabriele Benedetto (Imagoeconomica)

Dai dati. Parte da qui la rivoluzione della mobilità in casa Telepass. Un’innovazione promossa dal Ceo Gabriele Benedetto, classe 1982. «Stiamo cercando – spiega – di far evolvere il servizio nell’ottica di una semplificazione dell’esperienza di pagamento. Per farlo mettiamo a sistema quello che abbiamo a disposizione: le informazioni». Grazie all’analisi dei dati la società è in grado di offrire delle soluzioni innovative che vanno oltre al tradizionale pagamento del casello in autostrada. Da agosto sarà ad esempio possibile pagare anche il traghetto con il dispositivo montato in auto. Ma questo è solo il primo passo del progetto d’innovazione.

Telepass ha da poco lanciato un sistema che consente di pagare attraverso un’applicazione il parcheggio sulle strisce blu, il benzinaio in autostrada, il taxi e la sosta dell’auto lasciata in aeroporto. «Gestendo il metodo di pagamento per noi è più semplice proporre servizi extra, da una parte facciamo leva sul fatto che il cliente ci conosce, dall’altra garantiamo sempre una risposta in caso di qualsiasi problematica».

Telepass (Imagoeconomica)

Al centro di tutto la capacità di tracciare grazie alla tecnologia i movimenti delle auto. «Sappiamo dove sono i nostri clienti e ad esempio una delle prossime innovazioni che abbiamo in cantiere è garantire il soccorso stradale a chiamata attraverso i nostri device». In sperimentazione anche il «pick and go» per la spesa. «Con alcune grosse catene stiamo facendo dei test. L’idea è che uscendo dal lavoro una persona possa ordinare via smartphone la spesa, andare al supermarket e ritirare i sacchetti al volo. Tutto questo rimanendo seduto alla guida».

Innovazione fa anche rima con millennial. Saranno loro i guidatori del futuro e non sembrano propensi all’acquisto di auto di proprietà. Per Benedetto però questo è un non problema e in aiuto arriva, ancora una volta, la tecnologia. «Per intercettare i giovani – dice – stiamo studiando come slegare il telepass dalla fisicità e dal possesso dell’auto, ma la tecnologia è ancora acerba su questo tema. Stiamo però lavorando con i produttori per integrare questo tipo di soluzione nei veicoli. Nel frattempo potenziamo l’offerta su mobile. Tra qualche mese vedrete le prime auto in car sharing con telepass installato». La direzione è quindi quella di una mobilità senza barriere, sempre più libera e condivisa. Dove la tecnologica consente di sfruttare servizi diversi attraverso una piattaforma unica di pagamento. Il tutto rigorosamente a portata di click.

Diana Cavalcoli