Startup e digitalizzazione, il turismo fa il balzo. Ma il 44% non è ancora sul web

Foto Massimo Pistore
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Startup e digitalizzazione, a che punto siamo? Un anno fa il report della digital agency Instilla svelava come metà delle imprese innovative italiane erano prive di una vetrina aggiornata sul web. Ora il terzo Report Annuale Startup SEO, riferito al 2018 e presentato nell’ambuto della Milano Digital Week, aggiorna la fotografia che conferma le criticità ma mette in luce anche segnali di lento miglioramento.

Il perimetro preso in considerazione è quello delle oltre 9 mila società iscritte al registro delle startup innovative. Il numero di quelle con un sito funzionante è leggermente in crescita rispetto all’anno scorso: dal 49,7% al 55,9%. Si supera la soglia psicologica della metà del campione. Ma resta un 5% costituito da siti non solo non funzionanti, ma addirittura con il dominio in vendita. Un dato che ci ricorda come non tutte le startup siano storie a lieto fine.

Guardando ai settori economici, il dato più interessante è quello delle startup che si occupano di turismo: nel 2017 era l’ultimo settore per capacità di digitalizzazione, nel 2018 balza al secondo posto nella ricerca. Un dato interessante se si pensa come quello turistico sia un settore pervaso dall’utilizzo del digital e popolato da startup del booking e dell’ospitalità diventate velocemente big players globali, che hanno trasformato il concetto della vacanza in un’esperienza multicanale dall’acquisto del biglietto alla raccomandazione peer to peer.

Guardando al SEO, cioè alla capacità di ottimizzare i propri contenuti per farsi “trovare” sui motori di ricerca, i risultati rimangono ampiamente migliorabili: «Solo il 3% delle startup che hanno un sito base oggi è rintracciabile tramite i suoi prodotti e servizi sui motori di ricerca – dice Alessio Pisa, Ceo di Instilla -. Questa percentuale dovrebbe essere molto superiore».

Va meglio per gli incubatori, gli investitori e gli acceleratori. L’analisi mostra che se una startup è supportata da questi attori, il livello di digitalizzazione è più alto. Secondo Francesco Inguscio, Ceo dell’acceleratore Nuvolab: «Questo testimonia come, dove ci sono delle regole di mercato e gruppi più strutturati a supportare gli interessi di crescita delle startup, gli obiettivi di digitalizzazione, consapevolezza e competitività vengono raggiunti più rapidamente».

Photo by Headway on Unsplash