UpSurgeOn raccoglie 5 milioni: la deep tech italiana che rivoluziona la formazione chirurgica accelera sull’internazionalizzazione

La chirurgia del futuro passa sempre più dalla simulazione avanzata. E l’Italia prova a ritagliarsi un ruolo da protagonista. UpSurgeOn, deep-tech company attiva nello sviluppo di tecnologie per il training chirurgico, ha chiuso un round da 5 milioni di euro con l’obiettivo di spingere sull’espansione globale e rafforzare la propria piattaforma tecnologica.

Un round guidato da CDP Venture Capital

L’operazione è stata guidata da CDP Venture Capital SGR, con la partecipazione di SIMEST (società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti che sostiene la crescita e la competitività delle aziende italiane che operano anche all’estero), Deep Blue Ventures (gestito da Deep Ocean Capital), Azimut Libera Impresa SGR e FBH. Un parterre di investitori che conferma il crescente interesse per il segmento deep tech applicato alla salute, uno dei verticali più promettenti dell’innovazione italiana. Il round segue quello da 3 milioni chiuso nel 2022 e segna un ulteriore passo nella scalabilità industriale dell’azienda.

Simulazione ibrida e piattaforme digitali: il modello UpSurgeOn

Fondata da due neurochirurghi italiani, UpSurgeOn si posiziona tra medicina, ingegneria e tecnologie immersive. Il cuore dell’offerta è una simulazione ibrida, che combina realtà virtuale, modelli fisici iperrealistici e piattaforme digitali proprietarie. In un settore in cui l’apprendimento è ancora fortemente legato all’esperienza diretta e spesso disomogeneo a livello geografico, l’obiettivo sarebbe quello di rendere la formazione chirurgica più accessibile, standardizzata e misurabile. Non a caso, le soluzioni dell’azienda sono già distribuite in oltre 110 Paesi e trovano applicazione in diverse specialità, dalla neurochirurgia alla chirurgia plastica, fino a ortopedia e otorinolaringoiatria.

Il punto non è solo tecnologico, ma sistemico. Come sottolinea CDP Venture Capital, la piattaforma ha il potenziale per incidere su uno dei principali gap globali: l’accesso alla formazione chirurgica di qualità. In molti contesti, infatti, la preparazione dei chirurghi dipende ancora da variabili locali – strutture, casistica, risorse – con impatti diretti sulla sicurezza dei pazienti. Standardizzare l’apprendimento attraverso metriche oggettive e ambienti simulati potrebbe rappresentare un cambio di paradigma.

Mario Scuderi, Responsabile Fondo Evoluzione di CDP Venture Capital, ha dichiarato: “Investire in UpSurgeOn significa sostenere un team eccezionale, con una commistione di competenze trasversali unica. Siamo convinti che questa piattaforma possa avere un impatto concreto sulla sicurezza dei pazienti in tutto il mondo: avere chirurghi sempre più preparati significa migliorare la vita delle persone. In un settore dove l’accesso alla formazione di qualità è ancora profondamente diseguale a seconda delle aree geografiche, UpSurgeOn ha il potenziale per democratizzare l’eccellenza chirurgica su scala globale”.

Dove andranno i 5 milioni

Le nuove risorse saranno destinate all’espansione globale, attraversoil consolidamento della presenza nei mercati chiave. I fondi verranno impiegati anche nello sviluppo di nuove specialità chirurgiche all’interno della piattaforma. Parte degli investimenti verrà dedicata all’accelerazione delle attività di ricerca sul potenziamento psicomotorio, un ambito ancora poco esplorato ma centrale per la chirurgia avanzata. Il focus è chiaro: passare da strumenti di training a veri e propri standard certificati di competenza chirurgica.

Federico Nicolosi, CEO e Founder di UpSurgeOn, ha commentato: “Siamo estremamente orgogliosi e motivati per questo importante round e fieri di collaborare con partner di grande visione. Continueremo a espandere la nostra presenza globale mantenendo un focus chiaro sui bisogni concreti della chirurgia: UpSurgeOn nasce dalla capacità di ascoltare un ecosistema complesso, senza mai dimenticare che il fine ultimo del nostro lavoro è il benessere del paziente.”

Deep tech e sanità: un asse sempre più centrale

Il caso UpSurgeOn è emblematico di una tendenza più ampia: il deep tech italiano sta progressivamente trovando spazio in ambiti ad alta complessità come healthcare e medtech. Qui l’innovazione ridefinisce infrastrutture e processi, non limitandosi al prodotto. Come evidenziato dagli investitori, la combinazione tra simulazione fisica, digitale e realtà virtuale apre nuove prospettive per l’intero ecosistema sanitario, non solo per la formazione.

Vera Veri, Chief Investment Officer SIMEST, ha dichiarato: “Con questo investimento SIMEST sostiene il percorso di espansione internazionale di UpSurgeOn, una realtà deep-tech italiana che sta portando sui mercati globali soluzioni innovative per la formazione chirurgica avanzata. L’approccio tecnologico sviluppato dall’azienda, che integra simulazione ibrida, modelli fisici e piattaforme digitali, risponde a una crescente domanda internazionale di strumenti di training sempre più efficaci, accessibili e basati su metriche oggettive. Operazioni come questa contribuiscono a rafforzare la presenza delle imprese italiane ad alto contenuto tecnologico nei principali ecosistemi scientifici e medicali globali, favorendo la diffusione di competenze e innovazione Made in Italy.”

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