Soource raccoglie 3 milioni di euro per portare l’AI nel procurement data-driven
La startup altoatesina Soource chiude un round Seed da 3 milioni di euro e punta ad accelerare lo sviluppo della propria piattaforma di supplier intelligence basata su dati proprietari e intelligenza artificiale. L’operazione, guidata da Vertis attraverso il fondo Vertis Venture 5 Scaleup, ha visto la partecipazione di Tenity, 360 Capital e Club degli Investitori. Con questo nuovo investimento, la raccolta complessiva supera i 5 milioni di euro dal 2025.
Fondata nel 2024 a Bolzano da Maicol Verzotto, ex olimpionico e campione europeo di tuffi, insieme a Nazareno Mario Ciccarello, Silvia Chiarot, Serena Galli e Luca Taddeo, Soource sviluppa una piattaforma che utilizza dati proprietari e agenti di intelligenza artificiale per supportare e automatizzare i processi di procurement aziendale.
L’obiettivo dichiarato è affrontare una delle principali criticità nell’adozione dell’AI in ambito enterprise: la qualità dei dati. Se i modelli generativi e gli agenti intelligenti stanno entrando sempre più nelle funzioni aziendali, la loro efficacia dipende dalla disponibilità di informazioni affidabili, aggiornate e strutturate. Nel procurement, tuttavia, i dati relativi ai fornitori risultano spesso frammentati, incompleti o difficili da verificare.
Come funziona Soource
Per rispondere a questa esigenza, Soource ha costruito un database internazionale proprietario di informazioni certificate sui fornitori, sul quale opera una rete di agenti AI specializzati. La piattaforma consente di individuare nuovi fornitori, qualificarli, confrontarli, contattarli e completarne automaticamente le informazioni. Attività che tradizionalmente richiedono ore di lavoro manuale vengono così automatizzate, con l’obiettivo di trasformare il procurement da funzione operativa a leva strategica per il business. Secondo la startup, il settore sta attraversando una transizione da modelli di tipo “copilot”, in cui l’intelligenza artificiale affianca gli operatori, a modelli “autopilot”, nei quali una parte crescente dei processi viene eseguita in autonomia mantenendo il controllo umano sulle decisioni finali.
“Grazie a questo round d’investimento Soource accellera un cambio di paradigma: attraverso l’integrazione di intelligence avanzata sui fornitori e sul mercato, trasformando il procurement da funzione semplicemente reattiva a capacità predittiva, abilitando decisioni più rapide, informate e strategicamente orientate”, ha raccontato Nazareno Mario Ciccarello co-founder di Soource.
A poco più di un anno dal lancio commerciale, Soource afferma di essere già adottata da gruppi attivi nei settori utilities, farmaceutico, energetico, assicurativo, alimentare, industriale e delle costruzioni. La società opera dal NOI Techpark di Bolzano con un team di 17 persone e prevede di raddoppiare l’organico entro il 2027.
A cosa serviranno i finanziamenti raccolti
“Questo round rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di crescita di Soource, commenta Maicol Verzotto, CEO e co-founder di Soource. A un anno dal go-to-market stiamo lavorando con le più importanti enterprise di ogni categoria e industria. Le nuove risorse ci permetteranno di accelerare lo sviluppo della nostra piattaforma basata sui dati, rafforzare il team e consolidare la nostra leadership in Italia, con l’obiettivo di portare Soource anche sui principali mercati europei”.
Le risorse raccolte saranno destinate al rafforzamento della piattaforma e all’espansione internazionale. Dopo il consolidamento sul mercato italiano, la startup punta infatti ai principali mercati europei, in una fase in cui la digitalizzazione del procurement e l’utilizzo di sistemi di supplier intelligence stanno diventando sempre più rilevanti per le grandi organizzazioni.
L’operazione conferma inoltre l’interesse crescente degli investitori verso soluzioni verticali di intelligenza artificiale applicate ai processi aziendali. In un contesto in cui molte imprese stanno sperimentando l’adozione di agenti AI, la capacità di costruire infrastrutture dati affidabili e specializzate emerge come uno dei fattori chiave per trasformare l’automazione in vantaggio competitivo.