Sicurezza sul lavoro, l'AI sale a bordo dei droni per individuare i rischi in tempo reale

Nel 2025 in Italia sono state denunciate 597.710 situazioni di infortunio sul lavoro, in aumento dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Le vittime sono state 1.093, una media di tre al giorno. Una parte significativa degli incidenti si verifica in contesti dove il monitoraggio continuo è particolarmente complesso, come cantieri, grandi impianti industriali e infrastrutture estese. In questo scenario, l’integrazione tra droni e intelligenza artificiale punta a rendere tempestiva l’individuazione delle situazioni di rischio.

Su questa direzione lavora Youbiquitous, azienda italiana specializzata nello sviluppo di software e soluzioni di intelligenza artificiale. L’obiettivo è trasformare i droni da semplici strumenti di acquisizione di immagini a sistemi in grado di analizzare ciò che osservano in tempo reale, riconoscendo anomalie e pericoli, proprio mentre si verificano.

Dalla sorveglianza periodica al monitoraggio continuo

Nei cantieri e negli ambienti di lavoro più dinamici il rischio evolve rapidamente. Le condizioni operative possono cambiare nel corso della giornata e rendere difficile un controllo costante da parte degli operatori. Secondo i dati Inail riportati dall’azienda, il comparto delle costruzioni ha registrato un incremento del 3% delle denunce di infortunio e continua a essere tra quelli maggiormente esposti agli incidenti, con le cadute dall’alto che rappresentano una delle principali cause.

L’idea alla base delle nuove soluzioni consiste nel ridurre il tempo che intercorre tra la comparsa di un’anomalia e la sua segnalazione. Grazie all’integrazione di modelli di intelligenza artificiale, sensori, termocamere e radar, i droni possono rilevare, ad esempio, principi di incendio, ostacoli inattesi o situazioni potenzialmente pericolose e trasmettere immediatamente l’allarme agli operatori incaricati di intervenire.

“Un drone che si limita a riprendere immagini produce video da guardare dopo. Quando il volo è guidato dall’intelligenza artificiale, invece, il sistema riconosce un’anomalia nel momento in cui si verifica e può segnalarla subito. Stiamo cercando di spostarci fra la documentazione di un problema e la sua intercettazione (e speriamo risoluzione) in tempo”, spiega Francesco Esposito, founder di Youbiquitous.

Un mercato che guarda sempre più all’AI

L’evoluzione tecnologica si inserisce in un mercato già consolidato. Secondo l’Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato professionale dei droni in Italia ha raggiunto un valore di 168 milioni di euro e il 95% del giro d’affari è legato ad attività di ispezione e monitoraggio. La crescente integrazione dell’intelligenza artificiale rappresenta uno dei principali fattori di evoluzione del settore, consentendo ai sistemi di interpretare automaticamente dati e immagini raccolti durante il volo.

Oltre alla sicurezza nei luoghi di lavoro, le applicazioni in fase di sviluppo riguardano anche le ispezioni tecniche, il controllo delle infrastrutture e attività come la pulizia delle facciate, operazioni che oggi richiedono frequentemente l’impiego di ponteggi o interventi in quota.

Il ruolo della supervisione umana

L’approccio adottato da Youbiquitous mantiene comunque la supervisione dell’operatore umano nelle decisioni finali. I sistemi di AI sono progettati per individuare rapidamente le criticità e supportare chi gestisce le operazioni sul campo, senza sostituirne il ruolo decisionale. I progetti dedicati ai droni sono attualmente in fase di sviluppo e puntano a essere adattabili a differenti contesti operativi, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e ridurre i tempi di intervento.

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