Medical Hotel e accessibilità totale: l'Ermitage di Abano Terme investe oltre 2 milioni per l'ospitalità inclusiva del futuro

Coniugare medicina riabilitativa e ospitalità di qualità. È la formula dell’Hotel Ermitage di Abano Terme, primo Medical Hotel d’Italia, che avvia nelle prossime settimane un nuovo cantiere per completare l’abbattimento delle barriere architettoniche. Dal 2016 la struttura ha investito oltre 2 milioni di euro in accessibilità, affidando a Prearo Costruzioni di Codevigo (Padova) la gestione degli interventi strutturali.

145 camere, 70 collaboratori e un fatturato da 5 milioni di euro. Il modello Ermitage unisce esperienza alberghiera e servizi sanitari: riabilitazione, fisioterapia, diagnostica specialistica, cure termali e programmi di prevenzione. Il tutto nel cuore del bacino termale più importante d’Europa, con una risorsa fangoterapica unica. L’obiettivo è garantire l’inclusione senza rinunciare a comfort e design. Dal 2016 Prearo Costruzioni ha riqualificato oltre 50 camere ad alta accessibilità con bagni assistiti, sostituito la moquette con superfici scorrevoli, rifatto tetti e aree piscine, installato 3 ascensori per carrozzine di grandi dimensioni e realizzato il solaio tecnico per l’impianto fotovoltaico. Nelle prossime settimane partirà il quarto ascensore, a servizio delle suite del blocco dépendance sul lato piscina.

«Quando abbiamo iniziato questo percorso – spiega Marco Maggia, titolare dell’Hotel Ermitage – avevamo un obiettivo preciso: rendere la struttura realmente accessibile senza rinunciare alla qualità dell’esperienza alberghiera. Per noi l’accessibilità non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Il traguardo è l’inclusione. Significa permettere a ogni persona, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche, di vivere pienamente tutti gli spazi e tutti i servizi dell’hotel. In questi anni Prearo Costruzioni ci ha accompagnato passo dopo passo in questo progetto, contribuendo a trasformare concretamente la nostra visione».

Marco Maggia

«Intervenire in una struttura ricettiva di questo livello rappresenta una sfida tecnica straordinaria, soprattutto perché i lavori devono concentrarsi in finestre temporali ridottissime, durante le brevi chiusure stagionali – afferma Andrea Prearo, direttore tecnico di Prearo Costruzioni – Per noi è motivo di profonda soddisfazione poter lavorare al fianco di un imprenditore dotato di una così grande capacità di visione come Marco Maggia, che ha saputo anticipare i tempi del mercato. La vera scommessa comune è stata tradurre i principi dell’Universal Design in soluzioni strutturali concrete ed eleganti: l’obiettivo non è creare spazi sanitari freddi, ma garantire la massima accessibilità e funzionalità preservando il calore, il comfort e il design di un grande albergo».

«La collaborazione con Prearo dura ormai da dieci anni – conclude Maggia – Li abbiamo scelti per la loro affidabilità, per la capacità di rispettare tempi molto stretti e per la qualità dell’assistenza che continuano a garantire anche dopo la conclusione dei lavori. Per una struttura come la nostra, dove i cantieri sono possibili soltanto durante i periodi di chiusura stagionale, la velocità di esecuzione e la capacità di risolvere rapidamente qualsiasi esigenza rappresentano aspetti fondamentali».

 

Nell’immagine in apertura, il Medical Hotel Ermitage (credits Ufficio Stampa Prearo Costruzioni)

 

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