Innovazione neonatale: parte la call europea di Chiesi e Plug and Play
Il Gruppo Chiesi, azienda biofarmaceutica internazionale, e Plug and Play, piattaforma di open innovation, lanciano “Born Ready: Innovations for Every Preemie, Everywhere”, una call che punta a individuare soluzioni innovative e scalabili per migliorare l’assistenza ai neonati prematuri negli ospedali e nei Paesi a basso reddito, dove l’accesso alle cure è spesso limitato.
L’iniziativa si rivolge a startup, scaleup, team di ricerca e innovatori provenienti dall’Unione Europea, attivi nei settori della diagnostica, della sanità digitale, della tecnologia medica e dello sviluppo di terapie innovative. L’obiettivo è attrarre proposte che combinino sostenibilità, scalabilità e costi contenuti, privilegiando tecnologie con reali prospettive di implementazione clinica anche in contesti caratterizzati da scarse risorse. Tra i temi al centro della call figurano alcune delle principali sfide della neonatologia, tra cui la sindrome da distress respiratorio neonatale, l’apnea del prematuro, la displasia broncopolmonare, il malassorbimento intestinale e l’encefalopatia ipossico-ischemica. Le soluzioni più promettenti dovranno supportare la prevenzione, favorire diagnosi più precoci e offrire approcci terapeutici meno invasivi rispetto a quelli tradizionali. I partecipanti alla call dovranno garantire la piena proprietà del know-how e della proprietà intellettuale alla base delle proprie tecnologie, così da assicurare la tutela dei diritti di terzi e la trasparenza del percorso di collaborazione. Sarà possibile candidarsi sul sito web fino al 30 novembre 2025.
“Chiesi si impegna a portare un cambiamento positivo a milioni di neonati e alle loro famiglie in tutto il mondo. Non vediamo l’ora di vedere idee visionarie trasformarsi in soluzioni di grande impatto – sanità digitale, diagnostica e altro ancora – che garantiscano una migliore assistenza neonatale nelle comunità svantaggiate”, ha dichiarato Philip Breesch, Vicepresidente esecutivo, CARE Franchise, Gruppo Chiesi. “Grazie alla nostra lunga esperienza nel campo della neonatologia, siamo motivati a collaborare con gli innovatori del settore sanitario per migliorare l’assistenza sostenibile e accessibile ai nostri pazienti più piccoli”.
L’impegno di Chiesi e Plug and Play su scala globale
La call rientra all’interno di The Impulse, il programma globale di Chiesi dedicato a sostenere l’innovazione audace e centrata sul paziente. I team selezionati potranno sviluppare un Proof of Concept con Chiesi e avranno accesso a un sistema di supporto completo, che comprende assistenza tecnica, supporto normativo e strategico, risorse per la prototipazione e mentoring qualificato. I progetti che dimostreranno un potenziale concreto, potranno inoltre beneficiare di percorsi di venture clienting, pensati per accelerare l’ingresso sul mercato di soluzioni ad alto impatto.
Per Chiesi, che dal 2019 è certificata B Corp e che in Italia, Stati Uniti e Francia opera come Benefit Corporation, l’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nell’impegno verso un modello di innovazione orientato alla creazione di valore condiviso. Plug and Play, dal canto suo, rafforza la propria presenza in Italia e in Europa e consolida il ruolo di piattaforma leader nell’Open Innovation con una rete che collega corporate, investitori, istituzioni e startup.
Tecnologia e accessibilità per i pazienti più fragili
Con “Born Ready”, Chiesi e Plug and Play mirano a stimolare la nascita di soluzioni capaci di ridisegnare la cura neonatale, attraverso la combinazione di tecnologie innovative, accessibilità economica e visione globale, per cercare di portare l’innovazione anche in una delle aree più complesse e sensibili della medicina contemporanea, a beneficio dei pazienti più piccoli e vulnerabili.
“Siamo orgogliosi di supportare Chiesi nella ricerca delle innovazioni tecnologiche più promettenti per affrontare le sfide più complesse della neonatologia. Grazie al nostro ecosistema globale di startup e all’esperienza scientifica di Chiesi, miriamo ad accelerare lo sviluppo di soluzioni che migliorino la qualità della vita dei pazienti più fragili e ridefiniscano anche i modelli di cura in modo sostenibile e accessibile”, ha dichiarato Tommaso Maschera, Direttore di Plug and Play Italia