HealthTech, Rosso raccoglie 3 milioni di euro per digitalizzare la donazione di sangue in Italia
La digitalizzazione della filiera trasfusionale italiana attira nuovi capitali. Ema Health, startup fondata nel 2023 da Chiara Schettino e Filippo Toni, ha chiuso un round seed da 3 milioni di euro destinato a sostenere la crescita di Rosso, piattaforma che consente di individuare il centro di raccolta più vicino, prenotare una donazione e gestire l’intero percorso direttamente da smartphone.
L’operazione è stata guidata da 360 Capital attraverso il fondo 360 Digitaly, con il sostegno di CDP Venture Capital nell’ambito del Digital Transition Fund finanziato con risorse NextGenerationEU. Partecipano all’operazione Angelini Investments, Ciapa Rosso (guidato da Giorgio Valerio e Alfredo Romano), Fintech Partners (guidato da Giulio Gallazzi, fondatore di SRI Group), H-FARM di Riccardo Donadon, Studio Necchio oltre ad alcuni tra i più noti e importanti nomi nel mondo della finanza e imprenditoria italiana tra cui: Adolfo Vannucci, Vitaliano Borromeo Arese Borromeo, Sebastiano Cavalieri Ducati, Massimo Protti, Stefano Barrese, Serra Elizabeth Falk, Edoardo Turkheimer, Sandro Berra, Daniele Farè e Maria Domenica Pellegrini.
Chiara Schettino e Filippo Toni, fondatori di Ema Health e della piattaforma Rosso dichiarano: “Siamo entusiasti di questa nuova fase dell’azienda che, con l’ingresso di questi nuovi soci punta a una crescita importante. Questo round ci permette di accelerare su scala nazionale e costruire un riferimento tecnologico per il sistema sangue ed emoderivati, prima in Italia e poi in Europa. Il nostro obiettivo è di affiancare tutte le organizzazioni impegnate in questo ambito per facilitare e potenziare il sistema della donazione, settore fondamentale per il Paese. Un ringraziamento ai nostri soci storici, ai nuovi investitori e a chi ogni giorno lavora con noi per rendere tutto questo possibile.”
A cosa serviranno i finanziamenti
Le nuove risorse saranno impiegate per ampliare il numero di donatori attivi raggiunti dalla piattaforma e accelerare la digitalizzazione dei centri di raccolta sul territorio nazionale. Un obiettivo che si inserisce in un contesto caratterizzato da una crescente necessità di ricambio generazionale tra i donatori. Nel 2024 i donatori attivi in Italia sono stati circa 1,67 milioni, per un totale di 3 milioni di donazioni, ma una quota significativa si avvicina al limite di età previsto per la donazione.
Filippo Toni, co-fondatore di Ema Health e della piattaforma Rosso, sottolinea: “Emerge con sempre maggiore chiarezza la necessità di trovare soluzioni che raggiungano i giovani. Grazie a questi investimenti Rosso potrà accelerare la propria crescita, raggiungendo un numero sempre maggiore di donatori e digitalizzando man mano le strutture trasfusionali sul territorio nazionale.”
La startup punta proprio sull’utilizzo dei canali digitali per coinvolgere le fasce più giovani della popolazione. Una sfida che richiede strumenti in grado di semplificare l’accesso alla donazione e migliorare l’esperienza degli utenti.
L’ecosistema Ema Health
Rosso rappresenta il volto consumer dell’ecosistema sviluppato da Ema Health. Accanto all’app per i donatori, l’azienda ha realizzato anche EmaOS, una piattaforma gestionale rivolta a centri trasfusionali e associazioni. L’obiettivo sarebbe quello di creare un’infrastruttura digitale integrata capace di supportare sia i cittadini sia gli operatori del sistema sangue.
A oggi la piattaforma è attiva in centinaia di centri di raccolta e ha coinvolto decine di migliaia di donatori. Il sistema utilizza tecnologie di intelligenza artificiale per accompagnare il donatore lungo il percorso e supportare le strutture nella pianificazione delle attività non sanitarie. Privacy e sicurezza informatica costituiscono elementi centrali dell’architettura tecnologica sviluppata dalla startup.
Giulio Gallazzi, Presidente di Fintech Partners, dichiara: “Abbiamo scelto di sostenere Rosso perché rappresenta un esempio concreto di come tecnologia, visione imprenditoriale e responsabilità sociale possano convergere per rafforzare una piattaforma innovativa ed essenziale per il Paese. La digitalizzazione della filiera trasfusionale è una sfida strategica per il sistema sanitario italiano e Rosso ha dimostrato, in tempi molto rapidi, di avere il potenziale per contribuire in modo significativo all’efficienza del sistema e al coinvolgimento delle nuove generazioni di donatori.”
L’operazione rappresenta uno dei round più significativi dell’anno nel panorama italiano dell’healthtech e conferma l’interesse crescente degli investitori verso soluzioni digitali in grado di intervenire su infrastrutture essenziali del sistema sanitario. Un segnale che arriva anche dal profilo dei fondatori: Chiara Schettino, classe 2001, e Filippo Toni, classe 2006, entrambi inseriti nella classifica Forbes Under 30, hanno costruito in meno di due anni una realtà che punta ora a estendere il proprio modello oltre i confini nazionali.

Chiara Schettino e Filippo Toni, fondatori di Ema Health e della piattaforma Rosso