E-commerce a “zero click”: In Italia cresce del 40% la domanda di bot AI connected
L’e-commerce si sposta sempre più nelle conversazioni. Non più link, moduli, pagine prodotto o carrelli da completare: la nuova frontiera delle vendite online è la chat, dove si chiede, si sceglie, si prenota e si paga senza uscire dall’app.
Secondo Traction, martech company specializzata in automazione conversazionale, negli ultimi dodici mesi le richieste di chatbot “connected” – integrati con cataloghi e sistemi di pagamento – sono aumentate di oltre il 40%. Il trend coinvolge in particolare sanità privata, formazione e retail esperienziale, ma inizia a farsi strada anche nel settore della consulenza aziendale.
“Le chat non sono più solo un canale di assistenza o di contatto. Sono ormai parte integrante del percorso d’acquisto”, ha spiegato Pier Francesco Geraci, CEO di Traction. “La conversazione è diventata il nuovo spazio di conversione: il cliente non compila moduli, non segue link, ma parla. E quando il bot AI capisce le sue esigenze, tutto il processo diventa più fluido e più veloce e personale.”
Non solo Italia: Walmart compra via ChatGPT
Il fenomeno non è limitato al mercato italiano. Il 14 ottobre, Walmart — la più grande catena di supermercati al mondo — ha annunciato un accordo con OpenAI per permettere ai clienti di acquistare direttamente da ChatGPT. La funzione, chiamata “Instant Checkout”, consente anche di pagare all’interno dell’interfaccia AI, senza passare da un sito o da un’app proprietaria.
WhatsApp diventa marketplace
In Italia la maggior parte delle richieste raccolte da Traction riguarda bot che gestiscono l’intero processo direttamente in WhatsApp. La scelta non sorprende: l’app di Meta è utilizzata dall’83,8% degli adulti tra i 17 e i 74 anni, con oltre 19 ore di utilizzo al mese.
A livello globale, secondo una ricerca Gallabox, il 74% dei consumatori si aspetta di poter acquistare direttamente da app di messaggistica come WhatsApp. E il mercato è già enorme: oltre 200 milioni di imprese utilizzano WhatsApp Business e l’app conta più di 764 milioni di utenti attivi mensili nel mondo.
WhatsApp non è più solo un luogo informale tra amici: è un canale di marketing, assistenza e adesso vendita, con un livello di familiarità che rende la conversione più naturale.
L’effetto “zero click”
La forza dell’e-commerce in chat è la riduzione dell’abbandono del carrello. Nessun link esterno, nessun tempo di attesa: tutto avviene nella stessa finestra. Geraci lo definisce effetto “zero click”: “La conversazione sostituisce la navigazione. L’utente non cerca, chiede. E un bot ben addestrato, collegato ai sistemi interni, può rispondere, prenotare e persino incassare, senza mai uscire da WhatsApp.”. Secondo Traction, il vantaggio non è solo tecnico, ma psicologico: la chat è percepita come un luogo di fiducia, in cui l’utente è già abituato a comunicare. Una dinamica che rende questo canale sempre più competitivo nei servizi a maggiore valore aggiunto.
“La nuova sfida per le aziende non è solo esserci”, conclude Geraci, “ma esserci in modo intelligente. I clienti si aspettano risposte precise e immediate, non menu a tendina. È qui che l’AI mostra davvero il suo valore.” Un futuro senza click, dunque, dove la vendita avviene a parole, in tempo reale e dentro gli spazi digitali più familiari agli utenti: le chat.