"Don't choose extinction", il primo giorno del Web Summit 2021 all'insegna della sostenibilità

di Silvia Fabbi
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Iniziamo con uno sguardo laterale: il primo giorno del Web Summit 2021 porta sul palco il trend crescente della sempre più stretta collaborazione fra media tradizionali e social media (di cui Facebook Journalism Project e Google News Initiative for Journalism AI sono solo i due esempi più noti). Così il summit di Lisbona nel suo primo giorno ha portato sul palco Alessandra Galloni, che nel 2021 è diventata la prima direttrice donna di Reuters – “un gruppo glocal” ha detto durante la conversazione del pomeriggio con Sarah Fischer di Axios al Fourth Estate. A ricordare che “al centro di ogni attività giornalistica ci sono i fatti e la verifica delle informazioni”.

Alessandra Galloni, prima direttrice donna di Reuters

Nello stesso giorno la manifestazione ha portato sul palco Nick Clegg, già vice premier britannico dal 2018 vice presidente degli affari globali e della comunicazione di Facebook, oggi Meta. Oltre che ai media “tradizionali” Clegg ha anche lanciato l’annuncio di una partnership fra Meta e Colorintech – Making Europe the most inclusive tech hub in the world, Alte Nationalgalerie e l’israeliano Peres Center for Peace and Innovation. Una partnership globale per l’etica e la sostenibilità che prende corpo.

Tutto sembra andare in questa direzione al Web Summit, insomma. Tanto che per la prima volta in 7 anni – lo ha annunciato il CEO di Web Summit Paddy Cosgrave in mattinata dal proprio profilo Twitter – fra i partecipanti le donne sono più numerose degli uomini: 50.5% su un totale di 42,751 presenze. Per il resto al centro di questo Web Summit c’è l’intelligenza artificiale nelle sue più diverse sfaccettature, applicazioni e, forse, derive. E infatti le protagoniste del Web Summit sono le oltre 2.500 startup, quasi tutte con la parola magica “AI” nella descrizione del proprio MVP. Anche se c’è chi giura che il vero futuro sono i NFT – e anche di questo si parla molto al Web Summit 2021.

Visibilità migliorabile invece per le 200 startup a tema tutela ambientale e sostenibilità – all’indomani della Conferenza internazionale sul clima di Glasgow. Molte le buone pratiche introdotte (distributori d’acqua ovunque per limitare il consumo di plastica, raccolta differenziata etc.) e molte anche le dichiarazioni d’intenti (evento carbon neutral entro il 2040), ma il focus resta comunque sullo sviluppo, le nuove tecnologie e i dati. Una cosa non va dimenticata, però, ha ricordato François-Xavier Pierrel di JCDecauxGlobal: i dati, da soli, non sono una strategia. “Data is like hope, it’s not a strategy. Data is part of any strategy” ha detto.

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