Bolzano Slush'D, crescono i numeri della seconda edizione: la startup Menumal vince la competition

Cresce e si consolida Bolzano Slush’D. Dal 3 al 5 settembre Fiera Bolzano ha ospitato la seconda edizione dell’unico spin-off italiano del festival nato a Helsinki: 900 partecipanti, oltre 100 startup e 65 speaker internazionali hanno animato la tre giorni, con 67 startup presenti nell’area espositiva. Numeri in aumento rispetto alla prima edizione che rafforzano l’incontro tra founder e investitori, anche grazie a più di 1.000 incontri one-to-one programmati. Dopo il main event del 4 settembre, l’evento si è concluso il 5 settembre con una camminata in alta quota sulle Dolomiti per startupper e founders. Confermato come ponte tra Italia e area DACH, l’obiettivo è di dare vita a un nodo capace di accelerare la costruzione di un nuovo ecosistema dell’innovazione europea.

«L’Europa attrae talento perché unisce grandi valori e un senso di libertà difficile da trovare altrove. In diversi ecosistemi del nostro continente è già molto semplice costruire startup di successo: abbiamo tutto ciò che serve. Dobbiamo solo alzare l’asticella dell’ambizione – senza farci bloccare dalle normative – continuando a sostenere i founder. Così creeremo sempre più unicorni qui, rendendo l’Europa persino più attrattiva dei mercati USA e asiatici», dichiara Peter Vesterbacka, co‑fondatore di Slush e creatore di Angry Birds.

Cristian Frigo, Co-founder e CEO di Bolzano Slush’D, commenta: «Questa seconda edizione di Bolzano Slush’D è stata un grandissimo successo, confermando la vitalità del nostro ecosistema e la voglia di fare impresa. L’energia in sala, la qualità delle conversazioni e della startup competition hanno trasformato il networking in opportunità concrete. È la prova che Bolzano può essere un punto di riferimento dove founder e investitori si incontrano per costruire crescita e innovazione. Grazie a partner, sponsor, speaker, volontari e alla community: continuiamo su questa rotta».

I numeri della seconda edizione

La seconda edizione di Bolzano Slush’D ha superato i numeri della precedente, a conferma del crescente interesse e delle potenzialità di sviluppo dell’evento come punto d’incontro tra founder e investitori per l’ecosistema dell’innovazione italiano. Quest’anno a fare tappa a Bolzano sono stati più di 900 partecipanti e 100 startup, con investitori presenti per oltre 8 miliardi di euro di asset under management, rappresentanze da più di 15 Paesi e una lineup di top speaker che ha incluso i fondatori di SumUp Petter Made e di Angry Birds. Nel corso della giornata sono stati programmati oltre 1.000 incontri one-to-one, a conferma dell’impronta fortemente orientata al matchmaking e alla creazione di opportunità concrete di collaborazione.

I vincitori della startup competition

Nel corso dell’evento si è svolta una startup competition che ha messo in luce i progetti di successo dell’ecosistema italiano. In finale sono arrivate cinque realtà: Aflabox (Sassuolo,

Emilia-Romagna), Biotitan (Milano, Lombardia), Menumal (Seravezza, Toscana), Rilemo (Robbiate, Lombardia) e Zerow (Scandicci, Toscana), attive rispettivamente in agritech, tecnologie industriali, foodtech per la ristorazione, medtech e sostenibilità nella moda.

Il team di Menumal, da sinistra a destra: Davide Zemmi, Leopoldo Angelini e Leonardo Biagi

La giuria ha proclamato Menumal vincitrice; il secondo posto è stato assegnato ex aequo a Rilemo e Biotitan. Alla prima classificata spettano tre biglietti per l’evento internazionale di Slush a Helsinki, mentre alle prime tre verrà fornita una consulenza gratuita dello Studio Legale De Poli. Tutte le 5 finaliste beneficeranno di una consulenza gratuita di EWOR, fellowship paneuropea dedicata ai founder di successo.

Partner e sponsor

A sostenere la seconda edizione di Bolzano Slush’D è una solida rete di sponsor e partner che hanno scelto di investire nell’evento, credendo nel suo potenziale di impatto sull’ecosistema europeo dell’innovazione.

Tra i partner istituzionali figurano Fiera Bolzano, EIT Digital e NOI Techpark, mentre l’evento gode del patrocinio di Fondazione Bruno Kessler, Europaregion Euregio, Libera Università di Bolzano, Università degli Studi di Trento e ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. L’elenco completo degli sponsor è disponibile sul sito ufficiale.

Le startup finaliste 

Aflabox | http://www.aflabox.ai | Sassuolo (MO), Emilia-Romagna, Italia | Sustainability & Environment – Agtech & Agricolture

Aflabox ha sviluppato un dispositivo portatile, leggero e alimentato a batteria, che sfrutta imaging UV, spettroscopia NIR e intelligenza artificiale per rilevare le aflatossine nei cereali (come mais), semi oleosi e noci.

Biotitan | http://www.biotitan.it | Milano, Lombardia, Italia | Manufacturing & Industry – Industrial Technology

Biotitan è risultata vincitrice dello Startup Contest 2025 (ambito Future Hub 2025, Klimahouse & PoliHub), grazie alla sua tecnologia di lunga durata che riduce consumo di detergenti, acqua e inquinamento chimico, migliorando sicurezza e sostenibilità ambientale.

Menumal | http://www.menumal.it | Seravezza (LU), Toscana, Italia | Consumer Goods & Services – Food & Beverage

Menumal è una soluzione SaaS che rivoluziona il settore della ristorazione offrendo menù digitali intelligenti, interattivi e altamente personalizzabili. Invece di affaticarsi con PDF datati o siti statici, i ristoratori possono aggiornare i propri menù in tempo reale semplicemente tramite messaggio su WhatsApp – tutto grazie a un chatbot integrato chiamato Mal.

Rilemo | http://www.rilemo.it | Robbiate (LC), Lombardia, Italia | Health & Biotechnology – Medtech & Healthtec

Sviluppa un dispositivo portatile di imaging diagnostico, alimentato da Intelligenza Artificiale, progettato per rilevare in tempo reale la presenza, la tipologia e la quantità di accumuli patologici di fluidi (come edemi o sangue) in varie aree del corpo.

Zerow | http://www.zerow.it | Scandicci (FI), Toscana, Italia | Sustainability & Environment – Sustainability Solutions

L’obiettivo è trasformare gli scarti di tessuto e pelle in risorse di valore, riducendo drasticamente i rifiuti nell’industria della moda italiana, in particolare quella di lusso.

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