Yape, il robot fattorino fa la prima consegna

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Ha due ruote, quattro “occhi” che fanno luce sulla strada, pesa 15 chilogrammi e può portare nella sua “pancia” pacchi che ne pesano fino a 70. Yape, il primo veicolo autonomo elettrico per lo urban delivery progettato e creato interamente in Italia, lunedì 4 dicembre ha messo a segno la prima consegna vera e propria, a Cremona, dove da due mesi sono in corso i test su strada. Sul progetto, che nasce nella «Fabbrica di Imprese» milanese di e-Novia, ha investito di recente 6 milioni di euro il gruppo lombardo Eldor. Inizia il cammino per andare a breve sul mercato del delivery urbano.

Il primo pacco è stato trasportato da Yape, acronimo per Your Autonomous Pony Express, dalla sede di Confcommercio Cremona al municipio. Un percorso lungo 400 metri che il pony express ha effettuato in completa autonomia e sicurezza tra marciapiedi e attraversamenti pedonali, sfruttando i propri sensori, semplicemente supervisionato da personale della polizia municipale e osservato a distanza dalla centrale operativa allestita al CRIT, Polo per l’Innovazione Digitale di Cremona, con cui e-Novia e il Comune di Cremona hanno stretto una forte e proficua sinergia nella fase dei test autunnali.

«Un progetto importante e di valore internazionale che vede di nuovo Cremona come città catalizzatrice di imprese, di ricerca e di innovazione» commenta il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti. «I primi risultati di Yape sono frutto di una sinergia sempre più stretta tra il Comune, la città e il Polo Tecnologico. Una sinergia che vogliamo continuare a implementare anche dentro l’arrivo in città della realtà A2A Smart City in legame con Lineacom nel nuovo assetto della nostra Lgh che ha sede proprio nel Polo. Un grazie particolare alla Polizia Locale che ha “adottato” questo progetto e lo ha seguito anche letteralmente passo passo per garantire i criteri di sicurezza. Abbiamo collaborato a questo progetto perché è in linea con quanto sta accadendo in città sulle nuove tecnologie, intese come strumenti per rendere più efficienti ed efficaci i servizi e i processi lavorativi che realizzano i servizi stessi, aumentare il livello di trasparenza e favorire lo sviluppo».

«La rivoluzione di YAPE – commenta Vincenzo Russi, Ceo di e-Novia – si proietta già nella smart city di domani: una città in cui i flussi del trasporto merci sono resi più razionali, silenziosi e rispettosi dei vincoli ambientali. In cui i veicoli elettrici e intelligenti – in grado di calcolare i percorsi più brevi elaborando i dati del traffico in tempo reale – contribuiscono a ridurre l’impatto che la distribuzione di prodotti all’interno delle città sta generando con veicoli tradizionali inefficienti, inquinanti e congestionanti. Così si contribuisce a restituire la centralità e il fascino ai centri storici. Così la tecnologia diventa un alleato anche per il commercio di prossimità fornendo servizi moderni, con consegne veloci e personalizzate».

Secondo Carolina Cortellini, presidente del Crit – Polo per l’Innovazione Digitale, Cremona «proprio grazie al Polo per l’Innovazione Digitale è sempre più una città smart e YAPE, con la sua intelligenza artificiale e la sua anima ecologica, darà un forte contributo al commercio di prossimità. Sono orgogliosa di aver portato YAPE a Cremona».

«Il futuro del commercio, del turismo e dei servizi passa necessariamente anche dall’innovazione e dalla ricerca» sottolinea Vittorio Principe, presidente di Confcommercio Cremona. Ed è proprio questa la chiave di volta dell’accordo stipulato tra noi e il Crit. Insieme e grazie al Polo Tecnologico, la nostra associazione metterà a disposizione delle imprese i migliori percorsi formativi, i nuovi processi  e gli strumenti per governare i cambiamenti epocali che stiamo vivendo. Da oggi si apre una fase importante per la crescita delle piccole e medie aziende che rappresentiamo».

«Investendo su YAPE – commenta Pasquale Forte, presidente e Ceo di Eldor Corporation – dimostriamo di voler affrontare da protagonisti la sfida che oggi coinvolge la grande industria e la più avanzata tecnologia proveniente dai Politecnici. Stiamo ponendo le basi per un modello industriale 4.0 e un nuovo sistema di Open Innovation che riconosce, in modo fattuale, il valore delle giovani imprese innovative che portano con sé nuove idee e competenze distintive. Si tratta di un impegno che viene da lontano: la nostra attenzione è infatti da sempre concentrata sullo sviluppo di prodotti per ridurre i consumi del motore termico e alla conseguente riduzione di emissioni di CO2 e, in parallelo, allo sviluppo di sistemi a propulsione ibrido-elettrica e di altre tecnologie ancora come le fuel cell. In tutto questo siamo certi che YAPE, proprio grazie alla sua combinazione tra guida autonoma e mobilità elettrica, darà ulteriore impulso allo sviluppo di prodotti che riducono l’impatto ecologico sul pianeta e valorizzano le competenze italiane».