Robotica, il premio Fendi va a «plantoide» di Barbara Mazzolai e a «octopus» di Cecilia Laschi

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Barbara Mazzolai

Domenica 30 giugno alle 11, al Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi, le scienziate Barbara Mazzolai e Cecilia Laschi entrate a far parte della classifica internazionale delle donne geniali della robotica, ricevono il Premio Carla Fendi, giunto all’ottava edizione, grazie al loro lavoro pionieristico nel campo della Soft Robotica. Il riconoscimento, assegnato a personalità italiane e internazionali che si sono distinte per il loro impegno professionale nel settore della ricerca, consiste in un contributo economico di 30.000 euro ciascuna da destinare ai loro istituti. La Fondazione Carla Fendi, in occasione del Festival dei 2Mondi di Spoleto, continua il suo percorso nella Scienza inaugurato con successo nel 2018. «La Fondazione» spiega la Presidente Maria Teresa Venturini Fendi «esplora quest’anno le astrazioni scientifiche dell’Intelligenza Artificiale e le applicazioni pratiche della Robotica. Non c’è aspetto del nostro quotidiano, infatti, che non sia toccato dall’Intelligenza Artificiale e affollato da presenze robotiche, anche se non ne abbiamo ancora la totale consapevolezza».

Le due vincitrici

Cecilia Laschi

Il premio va a Barbara Mazzolai, Direttrice del Centro di Micro-BioRobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Pontedera, per aver ideato Plantoide, il primo robot pianta al mondo capace di riprodurre il comportamento delle radici, e finanzierà una borsa di studio nell’area della robotica bioispirata. Barbara Mazzolai, in libreria con La Natura Geniale per Longanesi, è oggi impegnata con un nuovo progetto finanziato dall’Unione europea, GrowBot, che si focalizzerà sulle capacità delle piante rampicanti di orientare il proprio fusto su supporti che gli permettono di crescere, vivere e muoversi, grazie a diverse strategie di ancoraggio. I ricercatori creeranno, quindi, robot rampicanti nuovi, che potranno trovare applicazione in ambito architettonico e urbanistico, per integrare e guidare sensori all’interno delle città, o per esplorazioni in ambito archeologico. Cecilia Laschi, Professore Ordinario di Bioingegneria Industriale all’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, riceve il riconoscimento per la costruzione di Octopus, un polpo in silicone, soffice, che facilita l’interazione con l’uomo. Con il Premio sarà finanziato un Assegno di Ricerca finalizzato allo studio della sostenibilità di soft robot a basso impatto ambientale – riciclabili o biodegradabili.

La cerimonia – introdotta da Marco Cattaneo direttore di National Geographic – vedrà la partecipazione del Vicedirettore dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova Giorgio Metta, autorevole personalità della Robotica italiana e internazionale e padre del robot umanoide ICub, che racconterà i suoi studi sulla robotica. Il Premio Carla Fendi sarà anticipato da Ecce Robot, una narrazione integrata tra arte e scienza con il guru di Silicon Valley Jaron Lanier, ideatore della definizione di realtà virtuale; le attrici Valeria Golino e Valentina Cervi che leggeranno il racconto Sogni di Robot di Isaac Asimov; due video d’autore, uno del musicista Nigel Stanford e uno del regista Gabriele Gianni.

 

Da domenica 30 giugno a domenica 14 luglio, alla ex Chiesa della Manna d’Oro la Fondazione Carla Fendi presenta inoltre Neural Mirror, installazione avveniristica che porta la tecnologia dell’Intelligenza Artificiale in campo artistico e di ricerca.