Premio Gaetano Marzotto: 5 milioni alle startup. «Chiamata d’emergenza»

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25 marzo 2020

«È in atto un’emergenza globale, ma non possiamo permettere che contagi anche il futuro e la speranza. Dobbiamo sostenere l’innovazione italiana. Non ci possiamo fermare», sono le parole di Cristiano Seganfreddo, founder e direttore di Premio Gaetano Marzotto e di 2031 nel giorno del lancio di una call per startup che mette a disposizione premi per un valore complessivo di 5 milioni di euro. Il bando è rivolto anche ad aziende e PMI innovative: per partecipare basta compilare il form sul sito ufficiale entro il 27 maggio. Il Premio Gaetano Marzotto è patrocinato da Presidenza del Consiglio, Agenzia per l’Italia Digitale ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italianeCRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane.

Dal 2010 il Premio ha contribuito a generare decine di milioni di investimenti, dando un grande contributo all’ecosistema dell’innovazione in Italia. In un momento così difficile per il Paese, colpito dall’emergenza coronavirus, l’obiettivo del Premio Gaetano Marzotto è quello di sostenere le migliori idee perché possano contrastare gli effetti negativi della pandemia sull’economia. Sono 28 i premi in palio con percorsi di affiancamento offerti dalla rete di incubatori e parchi scientifici e tecnologici affiliati e diversi Premi Speciali promossi dalle corporate partner con Italia Startup.

Il Premio Gaetano Marzotto, voluto da Giannino Marzotto, fa parte delle attività promosse da Associazione Progetto Marzotto fondata nel 2010, mentre 2031 è la piattaforma del futuro per l’innovazione italiana per un nuovo modello di sviluppo legato ai grandi temi dell’investimento responsabile, negli ambiti ambientale, sociale e culturale e dei Sustainable Development Goals (SDG). «Sarà un’edizione straordinaria, la decima – ha concluso Cristiano Seganfreddo – con grandi tematiche da affrontare, dall’emergenza sanitaria, all’ambiente, al sociale: i grandi temi di impatto sul bene comune. È una chiamata d’emergenza”. In queste settimane sono tante le iniziative e i bandi lanciati per far fronte alla pandemia: uno di questi è stato lanciato dalla Commissione Europea.