Ricerca, Mattarella: «Più investimenti per i nostri innovatori»

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto la Giornata della ricerca italiana nel mondo, che si celebra il 15 aprile giorno di nascita di Leonardo da Vinci, per lanciare un appello in favore degli innovatori e dei ricercatori italiani. Che hanno bisogno di essere più valorizzati, anche con adeguati investimenti. Proprio da Vinci, dove si inauguravano i festeggiamenti per il 500esimo anniversario della morte del genio rinascimentale, Mattarella ha pronunciato il suo discorso di incoraggiamento a chi fa grande la ricerca italiana.

«L’Italia è oggi tra i primi paesi per numero di pubblicazioni scientifiche – ha detto Mattarella – e i suoi scienziati sono coinvolti nei maggiori esperimenti internazionali e ciò si deve anche alla solidità del sistema della ricerca, dell’innovazione e dell’alta formazione. Dai moduli pressurizzati della Stazione Spaziale Internazionale alle esplorazioni nei mari e nei laboratori sotterranei, dall’impegno nell’International Thermonuclear Experimental Reactor agli istituti di ricerca, ricovero e cura sanitaria, gli innovatori italiani del nostro tempo contribuiscono con passione, tenacia e spirito di responsabilità al benessere del Paese e alla sua competitività».

Poi il presidente ha proseguito: «I loro talenti meritano di essere sostenuti da un adeguato livello di investimenti in ricerca, che sono investimenti nel nostro stesso avvenire oltre che veri e propri “moltiplicatori di ricchezza” per assicurare alle giovani generazioni un futuro più prospero e più sostenibile. I Padri costituenti posero la promozione della ricerca scientifica tra gli obiettivi della nascente Repubblica: un intendimento fondato sull’unità del sapere – umanistico e scientifico-tecnologico – particolarmente lungimirante e, oggi, più che mai attuale, sull’esempio della lezione di Leonardo.
A tutte le ricercatrici e i ricercatori italiani nel mondo un riconoscente apprezzamento e i più sinceri auguri di successo».