Guida autonoma e auto elettrica: il Marchionne “innovatore”

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Sergio Marchionne (Imagoeconomica)

Sergio Marchionne (Imagoeconomica)

Tutto si è detto e scritto nelle ultime ore su Sergio Marchionne, morto a Zurigo il 25 luglio, tre giorni dopo essere stato sostituito all’improvviso alla guida di Fca da Mike Manley perché gravemente malato. Tanto si scriverà sicuramente in futuro. Se dal punto di vista finanziario e delle relazioni sindacali e industriali il manager di origine abruzzese è stato a suo modo, lo hanno scritto in tanti, un “rivoluzionario”, sul fronte dell’innovazione applicata ai processi e ai prodotti il suo profilo è stato decisamente più basso.

Impegnato nell’impresa di salvare dai debiti e rilanciare un gruppo Fiat che aveva preso in mano quando era sull’orlo del fallimento, non si può dire che Marchionne abbia dedicato la stessa energia alle frontiere tecnologiche del mondo automotive. Almeno fino all’ultimo piano industriale, che rappresenta sicuramente una svolta in questo senso.

Sull’auto elettrica aveva espresso il suo scetticismo in più occasioni: ne prevedeva la scarsa diffusione nel mercato a causa prezzi troppo elevati e criticava un’eccessiva enfasi normativa volta a incentivare questo sviluppo; sottolineava dal punto di vista ambientale come la transizione dai combustibili fossili all’elettrico sarebbe stata controproducente se prima non si fosse risolto il problema di produrre l’energia da fonti pulite.

Tuttavia il piano industriale 2018-2021 di Fca, presentato il 1 giugno 2018, rappresenta per certi versi un’inversione a U di questa impostazione. Come scriveva il Sole 24 Ore, «sul versante industriale, l’obiettivo è quello di investire 45 miliardi di euro in tutto nei prossimi cinque anni: 9 miliardi sull’elettrificazione e 13,5 miliardi di euro nel rinnovo della gamma. L’elettrificazione costituisce il primo pilastro dell’edificio della nuova Fca: l’altro pilastro è rappresentato dall’alleanza con Waymo, la cui estensione prevede anche la possibile produzione di un veicolo prodotto da Fca per il mercato finale». Waymo, ex progetto Google driveless car, è un’azienda del gruppo Alphabet, lo stesso che controlla Google, con cui Fca ha testato sistemi di guida autonoma sui minivan Chrysler Pacifica.

Come si legge in un approfondito report che EconomyUp ha dedicato all’ultimo piano industriale licenziato da Marchionne, «dal 2020 al 2021 FCA punterà sulla guida autonoma a livello 3, che prevede che in tratti autostradali o su superstrade l’auto possa accelerare, frenare, sterzare e monitorare l’ambiente circostante, ma che l’automobilista debba essere pronto a riprendere il controllo su richiesta del sistema».