Nove in finale per l’Italian Patent Competition. Si contendono 250mila euro

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Nove brevetti “d’oro”, tutti Made in Italy, si contendono 250mila euro investiti dalla società di venture capital Innogest. Per conoscere il vincitore bisogna aspettare il 23 febbraio 2018, giorno in cui è in programma la finale della prima edizione del bando Italian Patent Competition, promosso da Innogest in collaborazione con Deloitte e l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero per lo Sviluppo Economico.

L’appuntamento è alle 15 a Milano nella GreenHouse di Deloitte, durante il quale i finalisti avranno la possibilità di presentarsi e rispondere a ulteriori domande della commissione di valutazione formata da esperti, investitori e specialisti di protezione della proprietà intellettuale. Ecco i progetti finalisti con i loro referenti e un breve profilo.

ANANAS liver

Di Margherita Morpurgo (Università di Padova). Nanoparticelle trasportate da farmaci biodegradabili e biocompatibili per la cura di malattie autoimmuni e infiammatorie del fegato.

Fluidia

Di Massimo Papale. Metodo per la diagnosi precoce di tumori del rene, del polmone, del colon retto e della mammella basato sulla valutazione quantitativa della proteina Rkip fosforilate e non fosforilate.

GonioProbe

Di NG Detectors. Dispositivo direzionale per l’identificazione rapida dei linfonodi sentinella nella diagnosi del carcinoma mammario-

Lymphatica

Di Marco Pisano (Lymphatica Medtech). Dispositivo impiantabile per il trattamento del linfedema cronico, malattia invalidante spesso associata alle terapie antitumorali.

Metodo e kit per la diagnosi della Nefropatia IgA

Di Francesco Paolo Schena (Materias e Fondazione Schena). Metodo non invasivo per la diagnosi precoce della Nefropatia IgA basato sull’identificazione di biomarcatori nel sangue.

Modulators of Soce

Di Beatrice Riva (ChemICare). Nuovi composti per il trattamento di malattie rare, basati sulla modulazione del meccanismo SOCE (Store Operated Calcium Entry).

OvAge

Di Roberta Venturella (OvAge). Metodologia digitale che quantifica la riserva ovarica della donna integrando dati clinici, biochimici e tridimensionali.

Protesi retinica

Di Guglielmo Lanzani (Istituto Italiano di Tecnologia). Protesi retinica innovativa basata su un biopolimero in grado di fotoinibire cellule neuronali.

Solosale

Di Gianfranco Liguri (Solosale). Nuova famiglia di molecole contro stress-ossidativo a elevata penetrazione cellulare e dispositivo per il loro monitoraggio.

Per Pietro Puglisi di Innogest «la competition ci ha fatto toccare con mano una volta di più il potenziale rappresentato da spin-off e progetti di ricerca nati in ambito accademico e clinico in Italia. L’attenzione alla protezione brevettuale è il primo passo verso una maturazione del tessuto di ricerca, cui stiamo assistendo negli ultimi anni. In particolare in ambito Life Science, siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla creatività e dalla dedizione degli inventori e siamo felici di poter contribuire allo sviluppo imprenditoriale ed economico dei loro sforzi».

«Deloitte, con il suo ruolo attivo nell’Italian Patent Competition, conferma il proprio impegno nell’ambizioso percorso di innovazione – aggiunge Andrea Poggi, innovation leader di Deloitte –. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di Deloitte di valorizzare le eccellenze dell’ecosistema, mettendo in campo risorse concrete e generando valore per un mercato in continua evoluzione».