L’industria 4.0 crea occupazione (e abbatte gli stereotipi)

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L’innovazione cambia ruoli, rimette in gioco conoscenze e – perché no – le persone, ma crea occupazione, non la distrugge. Uno stereotipo ancora molto radicato, frutto di un timore atavico: la tecnologia che sostituisce, e rende inutili in alcuni casi, i lavoratori. Non è così: a dimostrarlo c’è anche uno studio commissionato (sul tema dell’Industry4.0) a tre ricercatori del Politecnico di Milano dalla Cisl. Emilio Bartezzaghi, Luigi Campagna e Luciano Pero hanno analizzato così di persona 22 casi di Industria 4.0 applicati ad aziende quei Fca, Piaggio, Bosch, Ferrero e Campari. I tre ricercatori hanno scattato così una fotografia in profondità sull’impatto delle nuove tecnologie sulle filiere lavorative. Arrivando a stabilire come l’innovazione, se ben progettata, aumenta la produttività non produce tagli occupazionali.

Il cambiamento ovviamente c’è. Ed inevitabilmente si creano nuove figure professionali. Ma, pensandoci bene, il lavoro nel corso dei secoli ha sempre avuto bisogno di persone che sapessero fare qualcosa di nuovo, qualche occupazione che prima non c’era. Niente paura, quindi. Come scrive sull’Economia del Corriere della Sera Edoardo Segantini. «La disoccupazione tecnologica non è un destino ineluttabile: sarebbe semmai il risultato di un insieme davvero diabolico di cattive politiche pubbliche, cattive strategie aziendali e cattive scelte sindacali».

La ricerca mette a fuoco alcune di queste nuove professionalità: il «chippista», ad esempio, ha il compito di effettuare sul campo operazioni di sostituzione o di manutenzione e ripristino di funzionalità di tutti gli apparati elettronici che costituiscono il sistema di Industrial Internet delle Reti energetiche. Il «dronista», invece, ha il compito di radiocomandare ispezioni dall’alto, sempre più utilizzate in tutti i campi. L’analista di Big Data o team multidisciplinari, invece, è una figura indispensabile per sfruttare il patrimonio di dati e i flussi informativi che le innovazioni 4.0 producono in grande quantità e che sono immediatamente disponibili. Esempi di lavoro che cambia, ma non scompare.