In volo col drone sul NOI Techpark di Bolzano

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Sei minuti a volo planare sul NOI Techpark, la nuova casa dell’innovazione cerniera fra Nord e Sud Europa inaugurata lo scorso 20 ottobre a Bolzano Sud. Un volo, quello che potete vedere nel video sotto, non solo all’interno dei 12 ettari dell’ex Alumix – la fabbrica voluta da Mussolini per italianizzare l’Alto Adige tornata, 80 anni dopo, ad ospitare il lavoro, quello innovativo – ma anche nei sei fra istituti di ricerca e Università che andranno ad occupare gli spazi. Insieme a startup ed imprese affermate come Huawei e Maccaferri.

I numeri del NOI sono forse la migliore carta d’identità del nuovo polo innovativo: oltre 20 laboratori, 6 istituti di ricerca di respiro internazionale (Fraunhofer Institute Italia, Eurac Research, Unibz- Università di Bolzano, Centro di sperimentazione agroforestale Laimburg, Eco Research, Agenzia CasaClima), 40 startup e 20 aziende – fra le quali Huawei, Maccaferri, Grandi Salumifici Italiani, Leitner – a formare il cuore già pulsante del NOI Techpark, all’interno dell’area di 12 ettari, per un investimento di 124 milioni di euro da parte della Provincia Autonoma di Bolzano. Un’ex fabbrica di alluminio che, a 80 anni dall’apertura datata 1934, diventa ora un polo di innovazione.

«Un modello per il Paese e non solo, per tutta l’Europa – ha ricordato l’ospite d’eccezione, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi – un investimento poderoso da parte della Provincia Autonoma di Bolzano, un’opera che mette insieme tradizione, storia e futuro. Non dimenticando come sia stata costruita rispettando costi e tempi».  All’inaugurazione si è così potuta mostrare in tutta la sua bellezza: la torre piezometrica con i suoi 30 metri di altezza illuminati a giorno, svettava sul «black monolith», l’edificio che porta nel cuore l’innovazione strizzando l’occhio a Stanley Kubrick. Anche Arno Kompatscher, presidente della Provincia Autonomia di Bolzano, ha ricordato il rispetto del cronoprogramma. Ribadendo come il NOI rappresenti il «punto focale della strategia innovativa della Provincia». Un parco che nasce come un vestito sartoriale su misura per le esigenze delle aziende e che mette in luce quattro grandi punti di forza altoatesini. «Partiamo dai punti di forza che già abbiamo – ricorda il Presidente della Provincia –. Agroalimentare, tecnologie alpine dove abbiamo aziende leader nel mondo, il green e l’automazione che serve in modo trasversale per sostenere queste tecnologie».