Google AI sceglie In Codice Ratio, il software che svela gli Archivi Vaticani

La metamorfosi degli incubatori, ora sempre più investitori. Il report 2018
11 febbraio 2019
Il tatto si rivive a distanza: Physicality ai Digital Design Days
13 febbraio 2019

Quando le digital humanities parlano italiano. Google AI, la divisione del colosso di Menlo Park che dedicata all’intelligenza artificiale, ha messo gli occhi su un progetto di ricerca tutto italiano, sviluppato dal dipartimento di Ingegneria dell’Università Roma Tre in collaborazione con quello di Studi umanistici.

Si tratta di In Codice Ratio, un software a supporto dell’analisi automatica del contenuto di ampie raccolte di documenti storici pensato per aiutare gli studiosi di discipline umanistiche.

E gli scienziati che lavorano al progetto – guidato dal professor Paolo Merialdo e sviluppato principalmente dalla dottoranda Elena Nieddu con il contributo di Serena Ammirati, Donatella Firmani, Andrea Rossi e più di 10 tra ricercatori, assegnisti di ricerca e studenti di laurea magistrale, triennale e di liceo – hanno scelto una test area tra le più vaste al mondo: l’Archivio Segreto Vaticano.

«Con un’estensione di 85 chilometri di scaffalature, l’Archivio conserva più di 600 collezioni contenenti documenti storici sulle attività vaticane, come ad esempio tutti gli atti promulgati dal Vaticano, i libri contabili e la corrispondenza dei papi a partire dal 700» spiegano gli sviluppatori di In Codice Ratio.

Leggere e analizzare velocemente questo immenso patrimonio ha potenzialmente ricadute interessanti a più livelli, dal problema della trascrizione automatica di testo digitalizzato (un processo che include il famoso problema del riconoscimento ottico dei caratteri, o OCR) all’utilizzo della tecnologia Google TensorFlow, alla base del flusso di lavoro di In Codice Ratio.

E infatti realtà industriali italiane e internazionali si sono già fatte avanti mostrando interesse. Tra loro niente meno che Big G: «Google AI ha scelto In Codice Ratio come progetto vetrina dell’ultima versione di TensorFlow» annunciano i ricercatori. Non solo: «Elena Nieddu è stata invitata a presentare il caso di studio di In Codice Ratio al prossimo TensorFlow Dev Summit, che si terrà il 6 e il 7 Marzo 2019 a Sunnyvale, in California».

La tecnologia sviluppata fino ad ora dal gruppo di In Codice Ratio è stata recentemente pubblicata negli atti della 24esima conferenza internazionale su “Knowledge Discovery & Data Mining” (KDD), presentata in diversi eventi scientifici nazionali su sistemi avanzati per la gestione dei dati e su informatica umanistica. Ne hanno parlato testate internazionali come The Atlantic, El País , MIT Technology Review, ERCIM News e Süddeutsche Zeitung.

Photo by Markus Spiske on Unsplash