La gamification connette consumatori e imprese. Ricetta Zerogrado per i brand

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Accrescere l’engagement dei consumatori. Aumentando la loro fidelizzazione fino a trasformarli in autentici fan del proprio brand di riferimento. Il tutto attraverso dinamiche di gamification legate alle principali piattaforme di messaggistica online. Sono questi i principali obiettivi della tech company italiana Zerogrado che, con la stessa filosofia del «reach, engage and monetize», nei mesi scorsi ha lanciato sul mercato le soluzioni cloud-based «Zerogrado for Creators» e «Zerogrado for Sports».

E che ora, forte del successo dei precedenti prodotti, ha deciso di allargare il proprio zoom e puntare su una nuova selezione tailored dedicata ai grandi brand. Con lo stesso obiettivo: raggiungere direttamente i propri consumatori, aumentarne il coinvolgimento e accrescere di conseguenza il proprio business dando valore autentico alle masse di follower accumulate sui social media.

«Con la nostra soluzione – spiega Vladimiro Mazzotti, ceo di Zerogrado – accorciamo ancora di più le distanze tra consumatore e brand e per farlo sfruttiamo l’enorme potenziale delle principali piattaforme di messaggistica, ad esempio Facebook Messenger, nelle quali creiamo delle mirate attività legate all’entertainment e a dinamiche di gioco. In questo modo, da una parte i brand possono avere in tempo reale un quadro definito della propria audience e dall’altra i consumatori ottenere incentivi per le loro interazioni virtuose che contribuiscono ad accrescere la loro fedeltà al marchio».

Duplice è anche la modalità su cui si basa il nuovo prodotto targato Zerogrado. A disposizione dei clienti una speciale dashboard con cui monitorare i trend, verificare le attività dei consumatori, le vendite, attivare campagne di intrattenimento e anche conversazioni one-to one con i singoli membri della fanbase. Per i consumatori invece la possibilità di interagire direttamente con il brand attraverso attività basate sulla gamification dei contenuti, quali ad esempio i BrandTrivia: quiz nei quali più risposte corrette significano più punti conquistati e un miglior posizionamento nella classifica dei consumatori più fedeli. Il tutto senza dover abbandonare la piattaforma di messaggistica preferita e quindi in una dimensione ideale di intimità.

Ma a quali industries è applicabile la nuova soluzione? Molti sono i potenziali beneficiari di Zerogrado, in pratica tutti i brand con un ampio seguito di consumatori e di conseguenza delle vaste fanbase on line. Per citare alcuni esempi, le aziende del Retail – che già da anni adottano varie soluzioni di fidelizzazione e che ora vogliono integrare la propria strategia di marketing con un prodotto innovativo – all’industria del Make-Up, già molto attiva in Rete attraverso contenuti «how to» (il classico esempio è rappresentato dai tutorial su YouTube), al mondo Travel che fino ad ora nell’attività di engagement dei propri consumatori si è concentrato soprattutto su profili business (Frequent Flyer…).

Questa valorizzazione dei contenuti, che di fatto contribuisce a «trasformare» il consumatore in un fan con maggiore propensione ad acquistare, porta risultati di livello assolutamente superiore: il 97% del pubblico viene infatti raggiunto immediatamente e i tassi di partecipazione sono fino a 20 volte superiori rispetto a quelli dei social media tradizionali. Grazie anche al rapporto privilegiato con centri media e agenzie, sono numerosi i contatti con brand italiani e internazionali. Tra i primi ad adottare la tecnologia di Zerogrado è stata Aspiag Service srl, concessionaria del marchio Despar Nordest che fa parte del Gruppo internazionale Spar Austria. Con Aspiag l’obiettivo è sviluppare una proficua attività di engagement sulle piattaforme di messaggistica on-line per la grande fanbase già ampiamente fidelizzata da numerose attività precedenti.

Per supportare l’attività, la startup, costituita da un team di giovani sviluppatori con headquarter a Treviso, dopo i finanziamenti per un totale di 1,3 milioni raccolti sino ad oggi, ha deciso di aprire nel 2019 un nuovo round di fundraising da due milioni di euro. Una cifra necessaria ad allargare gli ambiti applicativi, implementare ancor di più la soluzione e a rendere così più efficace il rapporto tra machine learning, big data e la loro integrazione con terze parti, con uno sguardo anche al mercato internazionale.