L’Europa senza roaming comunica di più: boom di traffico dati e telefonate

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L’Europa liberata dalle tariffe sul roaming fa “esplodere” il traffico dati e le telefonate dall’estero. È un vero boom quello registrato dalla Commissione europea nella relazione intermedia sugli effetti dell’abolizione del costo aggiuntivo per chiamate e dati da dispositivi mobile, avvenuta il 15 giugno 2017.

In un anno e mezzo (la relazione è stata pubblicata il 14 dicembre 2018) l’uso dei dati mobili è quintuplicato e il numero di chiamate effettuate è raddoppiato rispetto al periodo precedente alla liberalizzazione. Il confronto tra il primo trimestre del 2017 e del 2018 non lascia spazio a dubbi: nel primo caso il traffico dati nell’Unione europea ammontava a 14,1 milioni di gigabyte, un anno dopo ha toccato i 70,3 milioni di gigabite. A questo link si può leggere la relazione completa.

Forte dunque l’impennata della domanda di comunicazioni digitali, come conferma anche un’indagine di Eurobarometro secondo cui il 34% dei viaggiatori è contento di potersi connettere a internet indifferentemente in roaming e nel paese di residenza, mentre solo il 15% lo faceva prima di giugno 2017. La percentuale di coloro che non usano mai dati mobili all’estero si è ridotta al 19%, contro il 42% prima dell’abolizione delle tariffe di roaming. Il 62% degli europei è a conoscenza del fatto che le tariffe di roaming sono state abolite nell’Unione europea e il 69% ritiene di poterne beneficiare o pensa che qualcuno dei suoi conoscenti ne benefici già o ne beneficerà in futuro.

«Un anno e mezzo fa abbiamo soppresso le tariffe di roaming per i viaggiatori che si spostano nell’UE – è il commento di Andrus Ansip, vicepresidente e commissario responsabile per il Mercato unico digitale -. Insieme ad altri diritti digitali, come quelli legati alla fine dei blocchi geografici ingiustificati e alla portabilità dei contenuti, questo è un buon esempio di come l’UE sia in grado di produrre risultati di cui i cittadini europei beneficiano nella vita di tutti i giorni. Dobbiamo inoltre continuare a informare gli europei in merito ai loro diritti digitali, in modo che possano davvero sfruttare al massimo le nuove possibilità loro offerte».

Aggiunge Mariya Gabriel, commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali: «Oggi possiamo toccare con mano i vantaggi apportati dall’abolizione delle tariffe di roaming nell’UE. La buona notizia è che l’Europa è ormai una realtà per chi usa liberamente il telefono cellulare quando si trova in viaggio all’estero. Sono grata agli operatori che riescono a trasformare l’aumento della domanda di dati e chiamate vocali in nuove opportunità».

Secondo la Commissione europea, gli operatori delle reti mobili hanno in larga misura rispettato le nuove regole a seguito di un’attenta sorveglianza delle autorità nazionali di regolamentazione e della Commissione. Come richiesto dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’UE, la Commissione pubblicherà una relazione generale sul riesame delle norme relative al roaming a tariffa nazionale a dicembre 2019.

Dal 15 giugno 2017 i cittadini europei possono utilizzare il telefono cellulare (per chiamate, sms e dati) quando viaggiano nell’UE senza costi di roaming aggiuntivi. In pratica i viaggiatori possono utilizzare il cellulare all’estero proprio come nel paese di residenza, senza temere bollette telefoniche elevate.