Il Centro meteo europeo aprirà a Bologna il suo nuovo data center

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Artist's impression of the site proposed in Bologna, Italy, for ECMWF's new data centre.

L’ex Manifattura Tabacchi a Bologna. Copyright: gmp von Gerkan, Marg & Partner

Stanno per partire a Bologna i cantieri per il data center dell’Ecmwf, il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine. L’agenzia indipendente (non è collegata all’Unione Europea) è stata creata nel 1975 e ha oggi il sostegno di 22 stati membri e di 12 stati in cooperazione.

La sua sede centrale si trova Reading, nel Regno Unito. Ma presto nella città emiliana, negli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi dove sorgerà il futuro Tecnopolo, sarà inaugurato il nuovo supercomputer destinato a coordinare le previsioni meteorologiche di tutta l’Europa allargata, oltre all’archivio meteo più grande al mondo.

Il 12 novembre lo European Centre for Medium-Range Weather Forecasts ha lanciato il bando di gara per individuare la tipologia di computer da installare. «Entro il 2019 – ha detto Florence Rabier, direttore generale dell’Ecmwf all’Ansa durante il primo meeting dei vertici dell’ente a Bologna – sceglieremo il migliore per le nostre esigenze e lo installeremo qui».

Copyright: gmp von Gerkan, Marg & Partner Artist's impression of the new ECMWF data centre proposed in Bologna, Italy.

Copyright: gmp von Gerkan, Marg & Partner

Intanto nel mese di dicembre 2018 partono i lavori per riconvertire una parte dell’ex Manifattura Tabacchi nell’avveniristico centro di elaborazione dati, per il quale l’Ecmwf ha già stanziato 12 milioni di euro destinati ad aumentare. L’obiettivo è che il nuovo data center sia operativo a partire dal 2020.

«Stiamo lavorando a stretto contatto con la regione Emilia-Romagna – ha detto Nyall Farrell, direttore amministrativo dell’Ecmwf e a capo del progetto bolognese –, che sta implementando l’accordo di ospitalità per conto del governo italiano, per fare in modo che tutto sia pronto per rendere il nuovo centro dati operativo entro gli ultimi mesi del 2020».

Il Centro già utilizza trai i più grandi supercomputer in Europa, tra cui due cluster Cray XC40, ed è dotato del più grande archivio meteorologico al mondo, a cui ogni settimana vengono aggiunti petabyte di dati.

La scelta della città emiliana come sede del data center è stata presa il 22 giugno 2018, fra sette candidature. In contemporanea il Consiglio del centro meteo ha deciso di mantenere a Reading gli uffici centrali dell’organizzazione.