CopenHill, è made in Bergamo la pista da sci sul tetto dell’inceneritore

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Una pista da sci (artificiale) sul tetto di un inceneritore in riva al mare, in piena città. Accade a Copenhagen dove CopenHill è il nome del termovalorizzatore aperto lo scorso anno nell’area portuale della capitale danese, non distante dai nuovi gioielli di architettura contemporanea come il Teatro dell’opera e la Royal Danish Playhouse, che si affacciano sui canali che confinano con il palazzo reale di Amalienborg e con il quartiere di Christiania dall’altro.

L’impianto sciistico che sarà inaugurato presto, nel dicembre 2018, proprio sulla copertura dell’impianto che brucia i rifiuti, è made in Italy. La Neveplast, fondata nel 1998 a Nembro, in provincia di Bergamo, ha infatti realizzato la pista da sci larga 60 metri con un fondo in plastica interamente riciclabile. Un tappeto la cui “ricetta” è segreta, studiata per consentire una perfetta tenuta agli sci durante i mesi d’estate, o negli inverni in cui la neve caduta dal cielo non è sufficiente. Il pendio è lungo 200 metri, con una pendenza che tocca nel punto più ripido il 45%. L’altitudine massima arriva a 90 metri sul livello del mare.

Ma non è tutto: attorno alla pista ci sono sentieri per fare camminate, per correre o per mangiare in compagnia, sotto l’ombra di alberi messi a dimora sul tetto. Insomma, un centro turistico a tutti gli effetti – una sorta piccola montagna in un Paese dove al massimo si incontrano basse colline – in cui stare all’aria aperta a pochi metri da dove si smaltiscono 400 mila tonnellate di rifiuti all’anno. Uno scenario anni luce lontano dall’Italia in cui il ciclo dei rifiuti sembra ben lungi dall’essere sicuro, pulito ed ecologico.