Auto, per la connessione 5G batte WiFi. E l’Italia esulta

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Le auto connesse? Viaggeranno in 5G e non col WiFi. Una decisione, quella dell’Unione Europea, che soddisfa Assotelecomunicazioni, il raggruppamento di imprese del settore sotto l’egida di Confindustria. Assotelecomunicazioni accoglie infatti positivamente la posizione del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dei Trasporti del governo italiano al Consiglio europeo, determinante per il rigetto della proposta che prevedeva l’adozione della tecnologia WiFi per le auto connesse, violando il principio di neutralità tecnologica e così pregiudicando lo sviluppo interoperabile di applicazioni su reti 5G per i sistemi di trasporto veicolari ed in prospettiva per l’integrazione con le smart cities. A confronto con il WiFi, le tecnologie di telecomunicazioni 4G-LTE e 5G-NR sono migliori in termini di prestazioni, copertura, costi e sicurezza.

Già oggi la tecnologia 4G-LTE è supportata da una amplissima rete di infrastrutture che copre tutto il territorio nazionale, come autostrade, strade urbane e aree rurali. In prospettiva, gli obblighi di copertura associati all’utilizzo delle frequenze 5G prevedono il raggiungimento della medesima copertura territoriale. I sistemi cellulari consentono una maggiore ricchezza di prestazioni nelle comunicazioni dei veicoli tra di loro (V2V) e verso l’infrastruttura (V2I), i pedoni (V2P) e verso la rete (V2N). Al contrario, la tecnologia WiFi esclude la comunicazione verso le persone fisiche e copre aree limitate, non consentendo una supervisione completa del territorio. Anche i costi di sviluppo dei sistemi ITS-Intelligenti Transport System con tecnologia cellulare sono nettamente inferiori rispetto all’uso della tecnologia WiFi. In caso di attacchi informatici, i dispositivi di cybersecurity sulle reti di telecomunicazioni sono in grado di inoltrare dei segnali che bloccheranno l’accesso ai sensori attaccati. Al contrario, la tecnologia WiFi, in assenza di un nucleo centrale di rete (core network), non consente il controllo e l’identificazione degli accessi.

«Oggi l’Europa, con questa decisione, ha consentito di scegliere liberamente quali tecnologie utilizzare per la realizzazione dei sistemi intelligenti per il controllo e la sicurezza dei trasporti veicolari. – spiega Pietro Guindani, presidente di Asstel -L’approvazione dell’atto delegato avrebbe negato questa libertà, favorendo sistemi WiFi con prestazioni inferiori ai sistemi cellulari 5G. Accogliamo con soddisfazione il fatto che tale valutazione sia stata condivisa dal Governo italiano e dalla maggioranza qualificata dei Governi europei. Questa decisione e’ un precedente importantissimo che segna il consenso per l’utilizzo delle reti 5G quale infrastruttura di base aperta e interoperabile per soddisfare le esigenze di potenzialmente tutte le imprese nei vari settori “verticali” dell’economia e dei cittadini nella fruizione di servizi intelligenti, sia pubblici che privati».