Editoria digitale, Agi acquista la maggioranza di D-Share

Da Arianna Fontana a Dan Peterson, ecco gli speaker di TEDx Padova
20 maggio 2019
Italian Tech Week: Daniel Ek (Spotify) e Fabiola Gianotti (Cern) a Torino
21 maggio 2019

digitalizzazione digitale computerL’agenzia giornalistica Agi Agenzia Italia, news company del gruppo Eni, entra nell’azionariato di D-Share con una quota di controllo del 50,87%. Agi e D-Share collaborano già dal 2016 e hanno sviluppato diverse soluzioni digitali per la diffusione di contenuti giornalistici.

D-Share è una società italiana che si occupa di tecnologie e progetti digitali per i media, e supporterà Agi nella trasformazione dei servizi tradizionali dell’agenzia in chiave di “piattaforma”, con forte introduzione di fattori tecnologici nell’offerta ai clienti.

«L’arrivo di D-Share costituisce un’opportunità che vogliamo subito trasformare in valore per i nostri clienti – commenta Salvatore Ippolito, amministratore delegato di Agi -, ad esempio con l’introduzione di funzionalità di intelligenza artificiale e topics discovery specificamente progettate per la produzione dei contenuti. Siamo convinti che la tecnologia sia oggi un fattore chiave di competitività, in particolare nel mercato dei media. Inoltre, la collaborazione strategica che avvieremo con D-Share consentirà di offrire anche alle aziende di settori diversi dal media un knowledge unico sul mercato, costituito dall’unione delle competenze e capacità produttive di Agi nei contenuti editoriali e dei fattori tecnologici ed operativi di D-Share».

«L’arrivo di Agi – aggiunge l’ad di D-Share Alessandro Vento – ci consentirà di accelerare il percorso di crescita che ci ha portato, negli anni, a costituire un punto di riferimento nel mercato media, con le piattaforme di content management e le altre soluzioni per il mondo news che resteranno centrali nella nostra offerta. Inoltre, grazie a sinergie commerciali, tecnologiche ed operative con Agi potremo rivolgerci anche ad altre tipologie di aziende che individuano un fattore di innovazione nella creazione e distribuzione dei contenuti».